Roberto Piccoli guiderà l’attacco del Bologna oggi pomeriggio al Maradona. Non c’è ballottaggio che tenga questa volta: Dovbyk è out per un fastidio al flessore, quindi sarà sicuramente l’italiano ad agire come terminale offensivo dal 1′. “Piccoli non vuole fermarsi. Ha il Maradona nel mirino, e una difesa che finora in casa, seppur in soli 180′, non hai mai concluso con la rete inviolata. Piccoli è pronto a ripetere l’exploit di domenica scorsa. Per dimostrare a tutti che la rete nel derby non è stata un caso: ma solo l’inizio della rinascita”, scrive il Corriere dello Sport di oggi.
Piccoli al centro dell’attacco
Niente Dovbyk come detto, ma la staffetta potrebbe esserci comunque. Con Jay Enem, che il Bologna a sorpresa ha deciso di tenere quando sembrava fatto il suo trasferimento in prestito al Lugano. “Una scelta dettata anche dall’incertezza relativa alle condizioni fisiche di Dovbyk, e a posteriori ben fondata”, spiega il quotidiano. Che poi snocciola alcuni numeri dell’attaccante olandese: l’anno scorso è andato in doppia cifra in Serbia, segnando 10 gol con l’OFK Belgrado fino a gennaio, e 6 con la Stella Rossa da gennaio in poi.
Senza Dovbyk sarà staffetta con Enem
Enem considera il calcio italiano come un trampolino di lancio definitivo. “Tutta Bologna lo attende curiosa, non di certo dall’inizio, ma possibilmente a partita in corso. Per verificare se le Due Torri possono vantare, tra le proprie fila, gli attaccanti non solo del futuro: ma anche del presente”, conclude il quotidiano. Può giocare anche insieme a Piccoli? Dall’inizio no, a gara in corso chissà. D’altro canto, Tedesco non disdegna le due punte insieme. E magari anche oggi, in caso di necessità, Piccoli ed Enem possano non solo fare staffetta. Ma anche trovarsi fianco a fianco.
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