“Il Bologna può permettersi di avere pazienza e crescere, ma guai a rilassarsi: non faccia come noi nell’anno della retrocessione”. Parola di Claudio Bellucci, ex attaccante rossoblù, che ai microfoni de La Repubblica di oggi ha analizzato il momento che sta attraversando la squadra di Tedesco. “Quando cambi allenatore e ne prendi uno bravo ma alla prima volta in Italia, devi sapere che ci sarà un periodo di assestamento. Ma anche che serve tenere la guardia alta, senza dare per scontato che i punti poi
arriveranno perché se ti trovi impantanato in zone di classifica cui il Bologna non è più abituato ti metti in una situazione pericolosa”, ha aggiunto.
Bellucci sulle difficoltà del Bologna
Il mercato, probabilmente, non è stato all’altezza: “Il sogno dei tifosi è sempre quello, ma se alla base che hai aggiungi ogni anno senza togliere non sei il Bologna, ma l’Inter, la Juventus, il Barcellona. È giusto che alcune realtà mantengano una propria fascia e lavorando bene possano a volte arrivare davanti a chi economicamente ha strapotere, come ha fatto il Bologna in questi anni, grazie a una società da esempio per tutti. Ma servirà pazienza, si è cambiato tanto in ruoli dove il Bologna era forte”.
Piccoli può fare bene
Da buon ex attaccante, poi, Bellucci ha parlato anche dell’attuale reparto offensivo rossoblù: “Piccoli può fare bene, non necessariamente segnando tanto. Deve fare crescere il Bologna col lavoro per la squadra, col suo strapotere fisico può essere regista alto. Ma finora ho visto un gioco troppo incentrato su di lui, usato come sfogo per lanciare palle alte e lunghe rinunciando a manovrare dal basso. E così se un difensore lo batte fisicamente per la squadra si fa dura”.
Seguici su
Aggiungi calciobologna.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


