Diversi addetti ai lavori (fortunatamente non tutti) avevano criticato la decisione del Bologna ad inizio dello scorso anno di esonerare Sinisa Mihajlovic a pochi mesi dalla sua scomparsa. In pochi, verrebbe da dire nessuno in realtà , sapeva che la dirigenza rossoblù aveva deciso di pagare lo stipendio a Sinisa anche dopo la sua morte, fino al termine del suo contratto.
A rivelarlo ĆØ Arianna Mihajlovic, moglie dell’ex allenatore rossoblù, che ai microfoni de Il Messaggero ha raccontato: “Sinisa non si sarebbe mai dimesso, non si aspettava l’esoneri e ci ĆØ rimasto male. Ma non posso criticare la scelta del Bologna perchĆØ ha onorato lo stipendio di mio marito fino alla fine del contratto. Un gesto straordinario, che in un momento di sbandamento mi ha dato delle sicurezze”. E domenica ci sarĆ una sfida che Mihajlovic avrebbe affrontato da doppio ex, avendo avuto trascorsi memorabili sia in maglia biancoceleste che sulla panchina rossoblù: “I tifosi della Lazio sono speciali, amavano Sinisa come quelli del Bologna, sia chiaro. Due ambienti speciali, Bologna non ci ha mai fatto sentire soli, ci era entrata nel cuore ancora prima della malattia”.



Il nostro Presidente ha dimostrato di avere un’umanitĆ indescrivibile e una correttezza enorme nel rispettare un contratto, malgrado la disgrazia accaduta. Grazie Pres e ancora grazie di tutto a Sinisa sarai sempre nel cuore di noi tifosi
Il nostro Presidente ĆØ una persona con un cuore grande. Grande Joey.
Abbiamo un Signor Presidente!! ā¤ļø