Le pagelle di fine stagione: Ferguson leader, Freuler monumentale

Ferguson e Freuler i migliori per distacco, sorprese El Azzouzi e Urbanski

MORO 6,5: definirlo protagonista assoluto della cavalcata Champions sarebbe un eufemismo. Ma il suo contributo quando chiamato in causa ha sempre provato a darlo. E a volte ci ĆØ anche riuscito, come in occasione del suon unico gol segnato quest’anno in campionato, quello nello scontro diretto di andata contro la Roma. Vedremo se il prossimo anno sarĆ  più centrale nelle gerarchie.

EL AZZOUZI 7,5: tra infortuni, squalifiche e Coppa d’Africa nella prima metĆ  della stagione lo abbiamo visto poco. Molto meglio nella seconda parte: gol all’Olimpico contro la Lazio, gol all’Olimpico contro la Roma. Stesso stadio, avversario diverso: due reti che sono valse sei punti contro due dirette concorrenti per l’Europa. Visto il minutaggio ridotto di cui ha disposto in stagione, verrebbe da dire: basta e avanza.

FABBIAN 7,5: 5 gol e 2 assist non sono male come bottino alla prima stagione in Serie A per un classe 2003. Soprattutto se teniamo conto che solo meno di un terzo delle 27 presenze messe a referto le ha registrate da titolare: ĆØ l’uomo dei secondi tempi, quello che entra e risolve le partite. Come contro Sassuolo ed Empoli, ad esempio. La sensazione, però, ĆØ che il prossimo anno avrĆ  molte più chance di mettersi in mostra anche dal 1′.

FREULER 8: pilastro del centrocampo. Per esperienza, personalitĆ , intelligenza tattica, carisma, scelte. Sa fare tutto, e lo sa fare bene. Sa fare anche il capitano, la fascia ereditata da Ferguson dopo l’infortunio di quest’ultimo ĆØ più che meritata. Un gol e un assist in 32 presenze in maglia rossoblù, ma ĆØ tutto il resto a fare la differenza. L’anno prossimo in Champions League servirĆ  come il pane.

AEBISCHER 7,5: da Mihajlovic a Thiago Motta, nessuno è mai riuscito a rinunciare allo svizzero seppur al primo impatto non sembri faccia un gran che in campo. Mai lettura fu più sbagliata: svolge la doppia fase quasi sempre in maniera impeccabile, certo non è il classico centrocampista che inventa calcio o che tira con precisione dalla distanza ma in una squadra di calcio non servono solo giocatori di questo tipo. Serve anche chi mette ordine, chi ripulisce il gioco, chi svolge interdizione e ribalta le azioni. E questo Aebischer lo sa fare e lo ha fatto molto bene.

URBANSKI 7: ĆØ entrato a sorpresa nelle rotazioni di Thiago Motta e non ne ĆØ uscito più. Anzi, spesso e volentieri ĆØ stato impiegato da titolare, come mezz’ala ma anche come trequartista e all’occorrenza da esterno. Primo periodo tra alti e bassi, poi ha acquisito consapevolezza ed ĆØ cresciuto, fino a registrare la sua miglior prestazione al Maradona contro il Napoli. Gli ĆØ mancato solo il gol: non dimentichiamoci che parliamo di un classe 2004.

FERGUSON 8: cosa gli vuoi dire? Capitano inamovibile, 6 gol segnati, 4 assist messi a referto, titolare mai in discussione. Il primo anno poteva essere un caso, il secondo no. Leader assoluto della squadra dentro e fuori dal campo. Speriamo che l’infortunio non lo tenga fuori troppo a lungo. Unica nota lieta: non verrĆ  ceduto, viste le sue condizioni.

Redazione

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2 anni fa

Summa cum laude

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