L’ex allenatore del Bologna Pierpaolo Bisoli ha rilasciato alcune dichiarazioni al Corriere di Romagna per commentare l’arrivo di Alessandro Diamanti sulla panchina del Cesena come nuovo allenatore.
Un consiglio a Diamanti da Bisoli
“All’inizio non mancava un certo scetticismo nei miei confronti. Ricordo ancora che, appena arrivato, una persona mi disse che per me ci sarebbe stato soltanto ‘pane duro’. Alla fine, però, il campo ha parlato: nei miei primi due anni abbiamo conquistato due campionati. Il consiglio che gli darei è di rimanere sempre sé stesso, senza mai fingere o cercare di essere qualcun altro. Allo stesso tempo dovrà entrare pienamente nella realtà di Cesena, imparando a ragionare come fanno i romagnoli e comprendendo cosa rappresenta questa piazza. Servono passione, visceralità ed empatia: se dimostri queste qualità, i tifosi sanno anche perdonare qualche errore. Se invece ti poni con atteggiamento altezzoso o da professore, conquistare la loro fiducia diventa molto più difficile”.
Il suo arrivo a Bologna
“Gli dissi di fidarsi di me e di seguire i miei consigli, perché ero convinto che sarebbe arrivato in Serie A. Poco più di un anno dopo ce lo siamo ritrovati insieme a Bologna, anche se ho avuto modo di allenarlo lì solo per poco tempo. Tra noi non sono mancati i confronti accesi, ma mai oltre il limite. Ricordo un episodio in particolare: durante un allenamento rifilò una gomitata a un compagno e, furioso, lo mandai negli spogliatoi. Il giorno seguente, dopo che tutta la squadra mi chiese di dargli un’altra possibilità, decisi di reintegrarlo. Lui ripagò quella fiducia risultando decisivo nella vittoria della partita”.
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