L’ex laterale di Bologna e Juventus Antonio Cabrini ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni de La Gazzetta dello Sport per analizzare la sfida di questa sera, che vedrà i rossoblù tentare l’impresa sul campo dell’Aston Villa.
Che consigli dà al Bologna?
“Giocarsela senza pensare al peggio. Testa libera e attaccare. Con leggerezza ma pure in maniera intelligente. Sapendo che prendere un’imbarcata, subendo tanti gol, sarebbe un epilogo immeritato visto il cammino. No, il Bologna nella peggiore delle ipotesi deve uscire a testa alta. Prima però crederci, senza paura, che non si sa mai. Se la rimonta è possibile? Difficile, molto. Inutile negarlo. Servirà la partita perfetta, la gara dell’anno. Il margine di errore è bassissimo e l’Aston Villa non si adagerà sul risultato dell’andata, non è nella loro mentalità. Era così ai miei tempi e lo è ancora oggi, anche se Emery è un tecnico molto attento. Non speculeranno, se la giocheranno comunque e per il Bologna potrebbe anche diventare un vantaggio”.
Giocare al Villa Park
“Come in tutti gli stadi inglesi. Allora erano sempre strapieni, il tifo lo sentivi e a volte ti caricava pure. Un tifo mai contro, ma capace di creare un grande ambiente, anche per gli avversari. Se amavi il calcio, giocare in quei teatri era sempre un piacere”.
Chi saranno i giocatori che possono cambiare la gara?
“Potrei dire Rowe e Bernardeschi, giocatori dall’orizzonte europeo per tecnica e velocità di esecuzione, oppure Castro, un combattente. La verità è che tutti quelli che andranno in campo dovranno rendere ben oltre il loro livello. Se si esaltano in tre ma il resto gioca sotto media non si va da nessuna parte. Ed è ciò che rende questa sfida particolarmente complessa”.
Cabrini su Italiano e Miranda
“Italiano mi piace. Sta facendo un lavoro eccellente. Ha portato a casa una Coppa Italia e propone un calcio propositivo. In Italia è tra i più quotati pure per un altro motivo: con lui i giocatori migliorano. Miranda è un esterno interessante, che non va paragonato a nessuno, ma deve continuare a crescere come sta facendo. Il segreto, alla sua età, è non accontentarsi mai”.
Seguici su
Aggiungi calciobologna.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.






Ma dove?
Giustissimo! Pensare solo ad attaccare e senza pensare al risultato che è stato