L’ex arbitro di Serie A Gianpaolo Calvarese ha analizzato gli episodi arbitrali che hanno caratterizzato la gara tra Bologna e Roma, diretta da Di Bello e vinta dai giallorossi per 2-0. Di seguito la sua moviola per Il Tempo.
La moviola di Bologna-Roma secondo Gianpaolo Calvarese
“Per quanto riguarda la moviola di Bologna-Roma, arbitrata da Di Bello, va sottolineata innanzitutto la prontezza nel concedere il vantaggio dopo l’intervento di Lucumí su Wesley, azione che porta allo 0-1 firmato da Donyell Malen. Rapido controllo del VAR sulla posizione dell’olandese, risultata regolare. Nei primi minuti si era registrato un leggero contatto di Mancini su Castro nell’area di Svilar: un semplice appoggio con le braccia per prendere posizione, giudicato correttamente non falloso. Nel primo tempo Di Bello non estrae cartellini, mantenendo una soglia alta e risparmiando anche Hermoso dopo un pestone su Castro. Nella ripresa, però, lo spagnolo riceve un cartellino giallo per un fallo su Orsolini, più una leggera “pizzicata” che un vero pestone, che avviene comunque lontano dall’area.
Nel secondo tempo il Bologna reclama due rigori: il primo per un presunto fallo di mano di Wesley, ma l’azione è viziata da un fuorigioco precedente di Orsolini, confermato dal VAR; il secondo per un contatto aereo tra Wesley ed Helland, giudicato troppo lieve per essere sanzionato. Corretti, infine, gli altri due cartellini gialli: a Rensch per un fallo su Zortea (intervento basso, senza gli estremi per un rosso) e a El Aynaoui per un’entrata su Rowe”.
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