“Il 4-3-3, utilizzato per tutta l’estate, sembrava potesse togliergli spazio. Invece Odgaard è un giocatore per tutte le stagioni ed è ancora lì, dentro al Bologna e ai piani di Tedesco“. Lo scrive il Corriere dello Sport in edicola questa mattina, rimarcando l’importanza che il danese continua ad avere anche nello scacchiere del nuovo tecnico.
Odgaard tuttofare: Tedesco lo ha sempre schierato dal 1′
La duttilità è il suo grande punto di forza: può fare il trequartista, l’esterno destro e sinistro, l’attaccante centrale (anche se ormai quel reparto è al completo), e può anche abbassarsi e interpretare il ruolo di mezzala. Una caratteristica che ha convinto Tedesco a volerlo con sé e a farlo giocare titolare in tutte le prime tre giornate della stagione. “Adesso, però, resta da trovare il modo di renderlo più incisivo”, fa notare giustamente il quotidiano.
Ora deve aumentare la pericolosità
E qui si torna al passato. A due stagioni fa per la precisione, quando con Italiano arrivò il momento di svolta dei rossoblù che coincise proprio con lo spostamento di Odgaard sulla trequarti. “Più vicino alla porta, più coinvolto nella fase offensiva, il danese riuscì a esprimere meglio le proprie qualità e a essere più incisivo che mai. Quella esperienza rappresenta oggi un precedente importante, anche se Tedesco dovrà trovare il modo di adattare quelle caratteristiche alla propria idea di calcio”, conclude il Corriere.
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