Bologna, il dilemma mediano continua: senza Freuler c’è il vuoto

Il Bologna continua a fare fatica in mezzo al campo: l'assenza di Freuler in mediana si fa sentire e non poco

freuler

Con l’addio a parametro zero di Remo Freuler, il Bologna si ritrova a dover fare i conti con un vuoto sempre più evidente in mezzo al campo. Dopo le prime quattro giornate, la sensazione è che nessuno dei giocatori chiamati a raccogliere l’eredità dello svizzero sia ancora riuscito a dare le stesse garanzie, lasciando Domenico Tedesco alle prese con un rebus tutt’altro che semplice, come scritto su Il Resto del Carlino.

Il centrocampo del Bologna fa fatica senza Freuler

La zona centrale è infatti nevralgica nella concezione calcistica del tecnico rossoblù, ma proprio lì sembra mancare quella qualità necessaria per dare ordine e ritmo alla manovra. Inizialmente la scelta era ricaduta su Oussama El Azzouzi, che, prima dell’infortunio, non aveva però convinto del tutto. Ora il peso della mediana è finito soprattutto sulle spalle di Lewis Ferguson, impiegato davanti alla difesa anche a Napoli: lo scozzese garantisce corsa, fisicità e capacità di coprire più zone del campo, ma non è un regista puro e non possiede le caratteristiche del classico playmaker.

L’unico vero interprete naturale del ruolo resta quindi Nikola Moro, giocatore dotato di tempi di gioco e geometrie. Il suo mancato impiego dal primo minuto continua però a rappresentare un interrogativo. Tedesco ha spiegato che il croato non è ancora al top della condizione, nonostante Moro sia rientrato dal Mondiale (in cui non ha giocato) lo scorso 23 luglio.

C’è anche Amondarain, ma…

E poi c’è Mikel Amondarain, arrivato in estate con il compito di aggiungere quantità e dinamismo al reparto. L’argentino, tuttavia, è ancora indietro nelle gerarchie e a Napoli ha confermato di non essere ancora pronto per risolvere il problema della regia. Inoltre, per caratteristiche, appare più un centrocampista box-to-box che un playmaker: può garantire corsa e presenza nelle due fasi, ma difficilmente può essere considerato l’erede naturale di Freuler.

Il problema, dunque, rimane aperto: Ferguson può adattarsi, Moro aspetta la sua occasione, Amondarain deve ancora inserirsi pienamente ed El Azzouzi è ai box. Per Tedesco, trovare la soluzione in mezzo al campo è diventata una delle priorità delle prossime settimane, soprattutto durante la sosta

Redazione

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4 Commenti
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5 ore fa

Me lo sono chiesto più volte. Ma se devi rimanere con un buco pesante a centrocampo non potevamo tenerlo e dargli l’ingaggio che chiedeva?. Due anni di contratto e poi si vedeva. No. Devi mostrare mostrare gli attributi e così ora si amo becchi e bastonati.

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21 ore fa

Dovevano tenerlo , non comprare nessuno,

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21 ore fa

Il problema non è freuler che sta bene dovè, ma si aveva il tempo di trovarne uno all’altezza ….. punto!

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21 ore fa

Qualcuno ha scritto.. Se non si troverà bene all’Olympiakos a Gennaio potrebbe tornare… Sarei proprio curioso se ha puntato lui i piedi per rinnovare oppure la società non lo ha accontentato.. Proprio curioso

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