Il Bologna ha deciso di ripartire da Raffaele Palladino. Concretamente, come cambierà l’assetto dei rossoblù con il nuovo tecnico? In termini di modulo, si ripartirà dal 4-3-3. Ma sappiamo che in carriera Palladino ha spesso utilizzato la difesa a tre, quindi non è da escludere che durante la stagione le cose non possano cambiare. Un elemento ha caratterizzato le ultime esperienze di Palladino: la capacità di rilanciare i centravanti.
Come cambia il Bologna con Palladino
Ma all’attacco ci arriviamo dopo. Parlavamo di modulo, quindi. Secondo il Corriere dello Sport ripartirà dai quattro difensori con possibilità di cambiare in corsa. Mentre sul numero dei centrocampisti non dovrebbero esserci dubbi: saranno tre, almeno nelle prime uscite. “L’esperienza fiorentina gli aveva suggerito anche questo, giocando con un centrocampo a due subiva troppo l’avversario. Ferguson, Pobega e Amondarain possono diventare tre giocatori fondamentali per restituire equilibrio a questo Bologna“, si legge.
Modulo e scelte
Novità invece attese sulle fasce, che diventeranno molto più protagoniste di prima. Palladino dovrebbe affidare gli esterni a Orsolini, ovviamente appena sarà disponibile, e a Bernardeschi, considerando che è difficile fare a meno della sua esperienza. E Cambiaghi? Diventerà la prima alternativa su entrambe le corsie. Prima punta, infine: nella sua Fiorentina la chiave era Kean, che segnò 19 gol sfruttando spesso e volentieri i lanci da dietro. A Bologna potrebbe provarci con Piccoli, che la Fiorentina aveva acquistato proprio per avere un sostituto di Kean.
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