Raffaele Palladino è stato presentato ufficialmente come nuovo allenatore del Bologna. L’ex tecnico dell’Atalanta ha preso il posto di Domenico Tedesco in panchina e ha tenuto oggi la sua prima conferenza stampa in rossoblù.
L’arrivo a Bologna
“La società mi ha prospettato un progetto. Non sono venuto qui per una panchina, ma per un progetto. Sono molto felice perché ho avuto delle sensazioni bellissime, ho trovato un ambiente positivo che deve ritrovare l’entusiasmo perso. Sono carico e determinato per intraprendere questo percorso insieme. Essere a Bologna significa aver accettato un progetto. È qualcosa che mi stimola tanto perché ho sentito fiducia, ci siamo messi d’accordo in poco tempo. Ho sentito qualcosa che vibrava dentro, sentivo fosse il posto giusto. Avevo il bisogno di un posto dove poter crescere, cercare di aprire un nuovo ciclo. Io e la società siamo ambiziosi, dobbiamo ambire a qualcosa di importante per questo club. È doveroso far tornare a credere in questo”.
L’assetto tattico
“Nel mio percorso di allenatore ho cambiato diversi sistemi di gioco, ogni allenatore deve essere flessibile al cambiamento in base agli interpreti. Questa rosa credo sia stata costruita per giocare con una difesa a 4, ma credo possa giocare anche con una difesa a 3 essendoci ottimi esterni di fascia. Può essere una squadra camaleontica, ma sapete bene che il mio sistema di gioco è improntato sulla difesa a 3. Vedremo nel corso della stagione, ho visto grande disponibilità da parte del gruppo. Le basi ci sono per poter cambiare, bisogna lavorare a testa bassa con impegno e intensità. È un percorso lungo che parte da ieri, serve pazienza. Proverò a trasferire i miei principi nel più breve termine”.
Palladino ha già visto il Bologna dal vivo
“Dal vivo ho visto una partita del Bologna, contro la Lazio. Volevo vedere principi nuovi e idee diverse degli allenatori. Non era andata bene, ma avevo visto un’idea di calcio nel tentativo di imporre il proprio gioco. Mi interessa stare il più possibile con la squadra: ieri abbiamo fatto un primo allenamento, oggi una doppia seduta. Voglio stare il più possibile con i ragazzi, conoscere le loro sensazioni. In tre giorni si può fare tanto, ma sono anche pochi per stare insieme. Ogni minuto è importante, considerando che abbiamo poche ore vista la partita di sabato”.
Il rientro di Orsolini
“Orsolini è rientrato oggi in squadra, parzialmente. Vedremo per sabato, però ha risposto bene. Con Bernardeschi è una coppia formidabile, cercherò in tutti i modi di mettere giocatori di qualità. Più ne abbiamo, meglio è. Ci sono due fasi: possesso e non possesso. Bisogna essere chiari in fase di gioco mentre in fase di non possesso bisogna difendere tutti insieme. I primi difensori sono gli attaccanti. C’è una buona base per far capire questo e fare un buon lavoro insieme”.
Fonte: gianlucadimarzio.com
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