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L’allarme dell’ad Fenucci: “Squadre come il Bologna rischiano di essere marginalizzate”

Il dirigente rossoblu preoccupato dello stato di salute della Serie A, ma fiducioso della strada che sta facendo il club per crescere

fenucci

Lunga chiacchierata dell’amministratore delegato del Bologna, Claudio Fenucci, sulle colonne del Corriere di Bologna. Nell’intervista pubblicata dal quotidiano, il dirigente rossoblu ha espresso il suo punto di vista riguardo alla situazione attuale della Serie A in confronto con gli altri campionati: “Come livello di competitività è sceso rispetto a quando cominciai, ma negli anni Novanta eravamo ciò che oggi è la Premier League“. E sulla vendita del prodotto aggiunge: “Stiamo tornando ad attrarre talenti stranieri, ma serve assolutamente un’accelerata sugli stadi se vogliamo aumentare la visibilità“.

GAP TRA GRANDI E PICCOLE. Un altro problema del campionato italiano riguarda il divario, specialmente finanziario, tra le big e le squadre di provincia. Fenucci dà la colpa alle basse vendite dei diritti all’estero a differenza di Inghilterra e Spagna: “Rischiamo di essere marginalizzati – l’allarme dell’ad rossoblu – bisogna imparare a comunicare il prodotto culturale dell’Italia e creare interesse per vendere, magari anche attraverso leggende del passato“.

EUROPA UNICA SOLUZIONE?Per recuperare questa differenza economica servirebbe una permanenza lunga e vincente nelle coppe, che ci permette anche di fare il salto di competitività” è l’unica strada tracciata dal dirigente del Bologna. Ma appena gli viene chiesto degli obiettivi di classifica, Fenucci mette le mani avanti: “Dobbiamo pensare partita per partita, l’unico nostro obiettivo è ottenere risultati attraverso un calcio che faccia divertire. Come la penserei da tifoso rossoblu? Che tra sogno e realtà la strada è ancora lunga“.

SUL MERCATO. Non è il momento giusto per parlare dei singoli giocatori, per adesso tutti stanno contribuendo in maniera preziosa. Il livello del Bologna è cresciuto qualitativamente grazie all’impegno dei calciatori e il lavoro di Thiago Motta” il commento del dirigente sulle voci di calciomercato, che aggiunge: “Anche la forte vicinanza del presidente Saputo sta contando molto“.

SULL’ALLENATORE. Credo di avere un ottimo rapporto con Thiago Motta: è moderno e molto preparato, se proseguirà con questa filosofia sarà destinato a diventare un grande allenatore e spero lo diventi col Bologna. Il rinnovo? Ci siamo incontrati, aspettiamo una risposta da chi lo assiste. La nostra volontà è averlo con noi a lungo e so che sta lavorando come se restasse per tanto tempo, è contento di stare qui“.

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