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Le pagelle di metà stagione: gli attaccanti

Zirkzee è la vera rivelazione, Karlsson invece va ancora aspettato

zirkzee

E chiudiamo il cerchio della rosa con gli attaccanti, tra piacevoli conferme, sorprese “sorprendenti” e parziali delusioni. Perchè se vogliamo trovare un punto debole di questa squadra riguarda il numero di gol segnati: appena 23, anche Sassuolo e Frosinone ne hanno segnato di più pur avendo obiettivi ben diversi dai nostri.

ORSOLINI 6,5: i numeri del suo girone d’andata raccontano tutto e il contrario di tutto. 5 gol segnati in 16 presenze, di cui solo 1 su rigore, ma anche 1 rigore sbagliato, poi 1 assist, 1 ammonizione: di tutto un po’ insomma. La verità è una sola: lo abbiamo tanto criticato per un inizio non troppo brillante, ma nei momento in cui non c’era abbiamo terribilmente sentito la sua mancanza. Ora è tornato, dopo un lungo infortunio: difficile che perda il posto, soprattutto in una fase così delicata della stagione.

NDOYE 6,5: partenza tra alti e bassi, il gol di San Siro contro l’Inter sembrava averlo sbloccato in tutti i sensi ma proprio nel suo momento migliore è arrivato l’infortunio. Lesione muscolare, che tegola: sarà ai box per un po’, anche se l’iter di recupero procede regolarmente. L’investimento effettuato dal club di Saputo in estate sembra essere stato azzeccato ad ogni modo: in velocità non lo prendi, e anche nell’uno contro uno è spesso letale, gli manca forse un po’ di killer instinct sotto porta. Ma crescerà anche da questo punto di vista.

SAELEMAEKERS 6: lecito aspettarsi di più? Sì, assolutamente. Va bocciato senza riserva? No, affatto. La fiducia di Thiago Motta di sicuro non gli manca. Ha mezzi tecnici importanti, ma non si sa bene per quale motivo si perde spesso in un bicchier d’acqua e fatica ad emergere e a fare la differenza, che è poi il motivo per cui il Bologna lo ha prelevato dal Milan. Chissà, magari un gol gli permetterebbe di sbloccarsi anche da un punto di vista mentale. Intanto, un infortunio muscolare lo terrà fuori per un paio di settimane: preziose per riflettere e capire cosa vuole fare da grande. Abbiamo bisogno anche del miglior Alexis se vogliamo davvero ambire all’Europa.

KARLSSON 6: è ancora oggetto misterioso. Il giocatore più pagato in estate dal Bologna ha visto il campo appena 6 volte, di cui una da subentrato e un’altra in Coppa Italia contro il Verona. Tecnica sopraffina, numeri di gran classe, ma concretamente zero gol e zero assist. A tutto questo si è aggiunto un calvario di oltre due mesi dovuto ad una lesione muscolare. Calvario che però proprio in questi giorni sembra essere definitivamente superato: vedremo il vero Karlsson nella seconda parte di stagione? Ce lo auguriamo tutti.

URBANSKI 6: talento ne ha, mezzi tecnici anche, maturità calcistica non tanta. Ma è normale che sia così, non ha nemmeno 20 anni ed è stato gettato nella mischia per esigenza più che per altro. Farsi le ossa in Serie B forse non gli farebbe male, intanto fino a quando vestirà la maglia del Bologna dovrà dare tutto in campo. Perchè le occasioni per mettersi in mostra non gli stanno certo mancando.

ZIRKZEE 7,5: partito Arnautovic ci siamo chiesti tutti chi sarebbe arrivato dal mercato come attaccante titolare del Bologna. Non è arrivato nessuno, e in molti si sono scagliati contro la società per una scelta scellerata. Almeno così pensavano questi “molti”: sono sicuro che dopo aver visto la prima metà di stagione di Zirkzee si pentiranno di quello che sostenevano. Classe, visione di gioco, abnegazione, ogni tocco di palla è una delizia per gli occhi di chi lo guarda. Ed è anche concreto: 7 gol segnati in 19 partite, 2 assist a referto, sa persino battere i rigori (ne ha segnati due quest’anno se contiamo anche quello contro la Fiorentina in Coppa Italia). Non so cosa accadrà a giugno, se resterà a Bologna a mio parere sarà un miracolo: eppure, a volte i miracoli si verificano.

VAN HOOIJDONK 6: mi sono promesso di non bocciare nessuno dopo un girone d’andata così positivo, e allora non boccio nemmeno Van Hooijdonk anche se quello che si è visto in campo mi dovrebbe portare a farlo. Urge un rinforzo per l’attacco in questa sessione di mercato, è evidente, ma voglio spezzare una lancia in favore di Sydney: un attaccante che segna 16 nella massima serie olandese non può essere uno scarto da rifilare alla prima squadra che passa. Penso semplicemente che le sue caratteristiche siano lontane anni luce da quelle che Thiago Motta richiede alla sua punta centrale, e non a caso parliamo di un centravanti completamente diverso da Zirkzee. Qualunque sarà il tuo futuro, buona fortuna Sydney.

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