Signori: “Il Bologna vuole vincere sempre. E vince”

Beppe Signori esalta i rossoblù di Vincenzo Italiano

beppe signori
Giuseppe Signori mostra la maglia numero 10 sotto la curva del Bologna

Il grande Beppe Signori è stato interpellato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport relativamente alla stagione dei rossoblù.

INGREDIENTI“Consapevolezza, fiducia, la voglia di tutte le componenti, l’idea che tutto questo possa diventare non un fatto isolato ma un’abitudine, una bella consuetudine. Carletto Mazzone diceva proprio così. ‘Incontriamo l’Inter? E ‘sti c…’. Perché oggi ci faccia caso: nessuno, a Bologna, davanti alla sfida con una big dice più che firmerebbe un pareggio. Ora c’è una squadra che vuole sempre vincere e che sa vincere. E vince. Ora c’è considerazione fuori, oltre che dentro. Rispetto. Adesso incontrare il Bologna è dura. Prenda l’Atalanta: adesso sfidarla non è più come alcuni anni fa. Ora è una big”.

ITALIANO“Continuità di risultati, di evoluzione, di crescita. Di forza che si ripete. E con un allenatore che sa il fatto suo. Ho parlato spesso con Italiano…Gli ho detto che non era affatto facile quel che è riuscito a fare dopo Motta. Tutto in verità è nato da Sinisa Mihajlovic, lì si è costruito il gruppo del quale sono rimasti molti elementi, lo zoccolo duro che ha tramandato insegnamenti, modi di comportarsi e vivere lo spogliatoio. Senza paura. Ora il gruppo, come dice Velasco, è diventato una squadra”.

GRUPPO“Un gruppo può essere bello, sano, forte, ma se ognuno pensa solo ai fatti propri non diventerà mai squadra. Una squadra ha un obiettivo da raggiungere: tutti insieme, tutti uniti. Il Bologna oggi, come noi allora, è così: io venivo da un periodo così così e volevo riprendermi in tutto, Nervo una cosa, Fontolan un’altra e così via. Ma seguendo uno spartito unico, quello di Mazzone”.

PROGRAMMAZIONE“Questa è una squadra che non specula mai, che attacca, che è propositiva. Riuscire a far meglio di una stagione fa era difficile. Lasciamo stare se arriverà o meno la Champions: questo Bologna ha già fatto di più dello scorso anno. Io non ho mai visto la squadra mettersi a difendere, mai. C’è intelligenza da parte di tutti, dalla società all’allenatore. Bologna nuova Atalanta? Più sì che no, però quel che dice Freuler è vero. La continuità di risultati ti fa crescere, ti fa grande. Per cui, la strada è questa ed è avviata”.

FUTURO ITALIANO“Se fossi in lui non avrei mai mezzo dubbio. Intanto si è tolto la scimmia dell’allenatore che perdeva le finali. Io gli direi di restare sempre perché c’è una società solida, un ambiente che ti lascia lavorare, in cui non ti chiedono per forza di vincere. Lo step che deve fare in più è restare a Bologna. Con un club che si è rivelato non solo ambizioso ma vincente”.

APPLAUSI “A Saputo certamente, al Bologna nella sua totalità e anche ai tifosi. Mi sembra di essere ritornato ai tempi nostri (dal ’98 al 2004, ndr), la città viveva momenti magici. Un gran bel vedere e un gran bel segnale”.

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