Paolo Bertini, ex direttore di gara di Serie A, si è espresso sugli episodi arbitrali che hanno caratterizzato il weekend di campionato, in particolare il rigore concesso nel finale in Bologna-Genoa.
SUL PENALTY DI BOLOGNA-GENOA. “La palla schizza velocemente, senza dare tanto preavviso al giocatore. Il problema è che si punisce la posizione del braccio e non tanto la volontà di colpire il pallone. Questo è un fattore che determina molto, non è solo volontarietà ma compostezza nel gesto: lì il fischio ci può stare, a termini di regolamento. Ciò che si può interpretare è il modo di interpretare i falli di mano, nel complesso. Ci fosse il concetto di volontarietà e basta, non sarebbero rigori”.
Fonte: TMW
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Direi!!
Anche perché senza regole uguali per tutti non c’è chiarezza….
Finalmente uno che non sputa veleno sul Bologna. Una rarità molto gradita !