Orsolini: “Ci siamo ispirati al modello Atalanta. Il tifoso del Bologna ti coccola, e su Mihajlovic… “

Le dichiarazioni di Riccardo Orsolini, che ha raccontato il suo rapporto con tutti gli allenatori passati per Bologna

orsolini

Riccardo Orsolini si ĆØ raccontato a 360 gradi, facendo riferimento a tutti gli allenatori passati per Bologna negli ultimi anni. Tra i temi trattati nella lunga intervista a Cronache di Spogliatoio però c’ĆØ spazio anche per l’offerta dall’Arabia Saudita e per una dedica ai tifosi rossoblù.

L’arrivo a Bologna e il modello Atalanta

“Quando penso ai miei primi mesi a Bologna e guardo ciò che ĆØ diventato oggi il club, mi rendo conto che il merito ĆØ davvero collettivo – racconta Orsolini – La societĆ  ĆØ stata la prima a credere nel progetto: dirigenti e addetti ai lavori hanno creato le condizioni per una crescita costante, anno dopo anno, ispirandosi al modello Atalanta. Quello era l’obiettivo, e oggi posso affermare con convinzione che l’abbiamo raggiunto”.

Il rifiuto all’Arabia Saudita

ā€œQuella dell’Arabia ĆØ stata un’offerta, non nego, molto ricca, poteva cambiare ancora di più la mia vita. Però ci ho riflettuto un po’, non nego di averla presa in considerazione perchĆ© sarei veramente un ipocrita a dire il contrario – confessa Orsolini – Io gioco a pallone perchĆ© mi piace, mi diverte e mi crea delle emozioni. In questo momento sentivo di poter ancora dare qualcosa alle mie emozioni e ho preferito dare spazio all’emotivitĆ  piuttosto che al portafoglio. Poi quando ho rifiutato mi sono chiesto se avessi fatto bene, però a parte quello penso che il calcio sia divertimento ed emozione, e questo ĆØ come lo vivo io. Io voglio divertirmi, andare al campo con il sorriso, con persone che mi vogliono bene. Mi sono trovato in un ambiente che mi ha permesso di avere tutte queste cose qui, io quando sto bene riconosco il valore delle persone e l’affetto che hanno per me. Non ĆØ stata una scelta sofferta, spero di non pentirmeneā€.

E su Sinisa Mihajlovic…

“Di solito staff e squadra mangiano separati, ma con Sinisa non era cosƬ: voleva che fossimo tutti insieme, e lui mi voleva sempre accanto. Pranzavo e cenavo con lui, e grazie a quei momenti ho conosciuto davvero la persona. Mi ha fatto capire l’affetto che provava per me, mi aveva quasi adottato come un figlioccio. Sono ricordi che riaffiorano quando riguardi il tuo percorso e pensi all’uomo che ĆØ stato. L’ho sempre ricordato nelle mie interviste, anche dopo la Coppa Italia: ho avuto spesso un pensiero per lui e per la sua famiglia, perchĆ© in qualche modo mi sentivo parte di quel legame. Mi ha insegnato molto, a volte anche in maniera dura, ma ogni suo rimprovero aveva un senso preciso. Col tempo riaffiorano episodi e aneddoti e ogni volta che parlate di lui mi nasce un sorriso: rappresenta uno dei periodi più belli della mia vita calcistica. Ci ha dato stabilitĆ , ha posto le fondamenta e ci ha guidati nella costruzione del nostro percorso”.

Le novitĆ  di Thiago Motta

“Quando ĆØ arrivato, ha portato tantissime novitĆ  sul campo. Con lui siamo diventati una squadra piacevole da vedere, efficace e capace di ottenere risultati. Avevamo un gioco brillante, più attento all’estetica. Con Thiago abbiamo poi raggiunto la storica qualificazione alla Champions: ci ha spinto fino al punto più alto della storia recente del Bologna. Era un rivoluzionario, con idee totalmente sue, sia sul gioco sia sugli allenamenti, diverse dall’approccio tradizionale. Preparavamo poco gli avversari, concentrandoci quasi totalmente su di noi: certo, guardavamo i video, ma l’identitĆ  era sempre al centro. Eravamo un po’ presuntuosi, sfacciati – ammette Orsolini – e questo ha rappresentato per noi un passaggio fondamentale. Alla fine ha fatto le sue scelte, ma ci ha lasciato basi solide e preziose per il futuro”.

L’arrivo di Vincenzo Italiano

“Ha avuto l’intelligenza e la capacitĆ  di unire le sue idee a ciò che giĆ  la squadra possedeva, costruendo una macchina quasi perfetta. Ci siamo capiti subito, perchĆ© io apprezzo le persone dirette, quelle che ti fanno capire immediatamente cosa pensano: lui ĆØ un uomo vero, trasparente. All’inizio abbiamo faticato, ĆØ vero: lui non riusciva a trasmettere del tutto le sue idee e noi facevamo fatica a recepirle. Ma poi ci siamo sciolti, ci siamo trovati, e si ĆØ creato un legame perfetto. La vittoria della Coppa Italia ĆØ stata la ciliegina su un percorso straordinario: siamo diventati una grande squadra”.

Il tifoso del Bologna

“Il tifoso rossoblù ĆØ molto rispettoso, in cittĆ  giri tranquillo, ti lascia molto stare, c’ĆØ una pressione sana. Sono molto cordiali, discreti, e hanno un’educazione unica. ƈ quello che ti coccola, ma quando va allo stadio si fa sentire ed ĆØ il bello del tifoso bolognese – afferma Orsolini – Sono contento dei sostenitori che abbiamo, non tutti possono vantare una tale educazione”.

Redazione

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9 mesi fa

ā¤ļøšŸ’™ā¤ļøšŸ’™

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9 mesi fa

per il povero sinisa mi dispiace

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9 mesi fa

Il modello ā€œAtalanta ā€œ non ĆØ mai esistito.
Quello che abbiamo visto ĆØ stato il modello ā€œGasperini-Atalanta ā€œ!
Poi magari mi sbaglio ma per quello che si ĆØ visto fino adesso sia su un fronte che sull’altro sembra proprio cosƬ!

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9 mesi fa

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