Il giornalista di Sky Sport Paolo Condò ha voluto ricordare Beppe Savoldi, scomparso nella giornata di ieri all’età di 79 anni dopo una lunga malattia. Condò è tornato al periodo in cui Savoldi vestiva la maglia del Bologna, club per cui il giornalista faceva il tifo da bambino. Non potè non innamorarsi di Beppe, che con il tempo diventò un grandissimo attaccante.
Il ricordo di Condò
“Una notizia che mi tocca in maniera particolare. Quando ero bambino ero tifoso del Bologna, ed era il periodo in cui Savoldi era il centravanti, veniva dall’Atalanta ed era un mio beniamino. Gianni Brera a inizio carriera lo chiamava il centravanti dai piedi di faggio, per dire che la tecnica non era il suo forte. Col lavoro seppe diventare un grande attaccante, era uno straordinario realizzatore. Ricordo il clamore del suo trasferimento al Napoli, che pagò 2 miliardi per lui. Fu il primo giocatore a toccare quel limite, all’epoca sembrò uno sproposito. E’ stato sempre lontano dai grandi club, ma resta un grandissimo realizzatore. Me ne facevo una malattia del fatto che non venisse chiamato regolarmente in Nazionale. Il mio cuore ha battuto per Beppe Savoldi”.
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Quanti gol di Beppe Savoldi al Dall’Ara e per fortuna pure a Roma quando mi trasferii nei primi anni settanta…poi il titolo a 4 colonne in prima pagina su Stadio. Beppe andava al Napoli. Che tristezza….