Jonathan Rowe si sta prendendo il Bologna e a Cremona ĆØ stato ancora una volta decisivo. Sono 6 i gol stagionali dell’inglese, che negli ultimi mesi ha ingranato e sta conquistando tutti in casa rossoblù. L’ex Marsiglia ha rilasciato un’intervista al Corriere di Bologna, in cui si ĆØ raccontato a 360 gradi, dagli inizi in Inghilterra fino alla lite con Rabiot che lo ha portato in Italia.
Un gran momento di forma per Rowe
“Questo ĆØ sicuramente il momento migliore da quando sono arrivato a Bologna, anche se il picco della mia carriera resta lāultimo anno al Norwich in Championship. LƬ giocavo con grande continuitĆ , ho segnato 12 gol, molti dei quali decisivi”.
L’inizio a Bologna non ĆØ stato facile
“Allāinizio qui non ĆØ stato semplice trovare spazio. Adattarmi al calcio italiano ha richiesto tempo e anche lāallenatore ha avuto bisogno di conoscermi meglio per inserirmi nel modo giusto. Non so esattamente il motivo, forse lui vedeva cose che io non riuscivo a cogliere. Io però ho continuato a lavorare duramente per guadagnarmi minuti. Per noi esterni ĆØ importante essere subito incisivi, perchĆ© spesso veniamo sostituiti. Ora io e Italiano ci capiamo molto meglio: con il tempo cresce lāintesa e anche il rapporto”.
Rowe ĆØ nato vicino a Wembley
“Da piccolo riuscivo a vedere lo stadio da casa mia: nel giardino avevo un trampolino e saltando intravedevo lāarco sopra lo stadio. Sentivo i cori nei grandi match, ed ĆØ stato emozionante entrarci per la prima volta come mascotte durante una partita dellāInghilterra nel 2013. Tutto questo mi ha spinto a diventare il calciatore che sono oggi”.
Tornare in Premier League
“Ć il miglior campionato al mondo. Esordire nel 2021 ĆØ stato speciale e mi ha fatto venire voglia di giocarci ancora. Non so quando accadrĆ , ma ĆØ sicuramente un obiettivo”.
Il Marsiglia e la lite con Rabiot
“Lāesperienza al Marsiglia non ĆØ stata semplice: cāerano tante pressioni e ogni cosa veniva amplificata. Poi il cambio di modulo con De Zerbi non mi ha favorito. Avevo scelto quel club anche per lui, apprezzo il suo modo di giocare e ho imparato molto. Gli auguro il meglio per il futuro. Con Rabiot non cāĆØ alcun problema: nel calcio capita di lasciarsi andare alle emozioni, ma poi si chiarisce tutto. Non porto rancore. Anzi, forse proprio quellāepisodio mi ha portato qui”.
Ora i quarti con l’Aston Villa
“La sfida con lāAston Villa sarĆ difficile. Ć una squadra forte, con un ottimo allenatore e giocatori di qualitĆ , come Elliott, con cui ho condiviso lāUnder 21. Non sarĆ semplice per noi, ma nemmeno per loro. Vogliamo vincere e passare il turno. Al DallāAra i tifosi ci daranno una grande spinta, come sempre. ToccherĆ a noi rispondere con la stessa energia e regalare loro un risultato positivo, cosƬ da arrivare al ritorno con un vantaggio. Sono tra le favorite, quindi batterli ci darebbe tanta fiducia”.
Il posto preferito di Rowe
“Lo stadio, senza dubbio: ĆØ il motivo per cui sono qui. Quando posso mi piace anche girare nei dintorni, soprattutto in Appennino, per rilassarmi. E poi il cibo: allāinizio amavo soprattutto la pasta al pesto, ma ora sto scoprendo anche tortellini e lasagne”.
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SƬ ma la pasta al pesto a Bologna non si può sentire š¤£
Go !
Ottima impressione di questo ragazzo mano a mano che lo si conosce; ottimo atleta tecnico ma anche un ragazzo umile e volenteroso d’imparare e di amalgamarsi alla squadra. Inizialmente mi sembrava voler stare sulle sue ma era solo un’impressione sbagliata.. bravo Jonathan sei un giocatore che fa indubbiamente la differenza!!ā¤ļøš
Straordinario, lo seguo dal Marsiglia ed ĆØ semplicemente STRAORDINARIO, possa Johnny restare parecchi anni con noi!! ššš
L’unico
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