Gianluca Pagliuca, ex portiere del Bologna, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Nettuno Bologna Uno per commentare la vittoria ottenuta dai rossoblù contro il Napoli.
La vittoria del Bologna a Napoli
“È stato un bel Bologna, ma si era visto subito dalle facce dei giocatori. C’era grande voglia di tornare a fare risultato e il Bologna ha meritato la vittoria perché ha giocato meglio. Vincere al novantesimo con una rovesciata è sempre qualcosa di speciale. Dopo alcune delusioni recenti, la squadra sentiva il bisogno di reagire e chiudere bene la stagione, anche con l’obiettivo di conquistare l’ottavo posto, utile per evitare un turno di Coppa Italia. Giocare al Maradona dà sempre motivazioni particolari, anche se il Napoli non ha disputato una delle sue migliori partite. Nel Bologna ho visto tanti giocatori in grande condizione, soprattutto Miranda, tornato su livelli molto alti. Anche Castro ha fatto un lavoro prezioso, pressando continuamente e aiutando tutta la squadra”.
Pagliuca sulla personalità di Pessina
“Ha trasmesso molta sicurezza, e per un ragazzo di 18 anni è un segnale importante. Sulle uscite nei calci d’angolo bisogna considerare che il Napoli ha ottimi colpitori di testa e situazioni difficili da leggere. È normale che un ragazzo così giovane possa vivere certe emozioni: anch’io, alla mia prima partita a Napoli contro Maradona, ero molto emozionato”.
Troppi punti persi durante la stagione
“Qualche rimpianto resta, soprattutto per le sconfitte casalinghe contro Cremonese, Verona e Parma. Sarebbe bastato qualche pareggio in più. La squadra ha attraversato un periodo complicato dal punto di vista fisico e lì sono arrivate diverse battute d’arresto interne. Ora bisogna tenersi stretto l’ottavo posto: è una stagione che può insegnare molto in vista del futuro”.
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