Colpo di scena nel Settore Giovanile del Bologna. Nonostante una stagione ricca di risultati e segnali incoraggianti, il club rossoblù ha deciso di interrompere il rapporto con Loris Flavio Margotto, responsabile del vivaio arrivato a Casteldebole nell’estate del 2023 su precisa indicazione di Giovanni Sartori. La notizia, riportata dal Corriere dello Sport e dal Corriere di Bologna, sorprende soprattutto alla luce dei progressi compiuti negli ultimi anni dal settore giovanile rossoblù. Margotto era stato scelto da Sartori, con cui aveva già collaborato a lungo ai tempi di Chievo e Atalanta, per rilanciare e strutturare ulteriormente il vivaio felsineo all’interno di un progetto orientato alla crescita e alla valorizzazione dei giovani talenti.
Il percorso di Margotto nel settore giovanile del Bologna
Durante il suo mandato, il responsabile veneto ha lavorato in stretta sinergia con l’area tecnica del club, contribuendo allo sviluppo dei programmi di formazione e alla crescita complessiva del settore. I risultati ottenuti nell’ultima stagione sembravano confermare la bontà del percorso intrapreso: la Primavera guidata da Stefano Morrone ha chiuso il campionato al quinto posto, conquistando per la prima volta nella storia del Bologna l’accesso ai playoff di categoria e spingendosi fino alla semifinale Scudetto. Anche l’Under 18 ha raggiunto la finale del proprio campionato, mentre tutte le principali formazioni giovanili rossoblù hanno centrato la qualificazione ai playoff.
Oltre ai risultati sportivi, il vivaio ha mostrato importanti segnali di crescita anche sul fronte della valorizzazione dei giovani. Nella sola stagione da poco terminata, ben 17 calciatori nati tra il 2008 e il 2010 hanno ricevuto almeno una convocazione in Primavera e undici di loro hanno fatto il proprio esordio nella categoria, confermando l’attenzione del club verso lo sviluppo dei talenti più promettenti.
Il possibile sostituto di Margotto
Nonostante questi progressi, le strade di Margotto e del Bologna si separano dopo appena tre anni di collaborazione. Per la successione, le soluzioni più accreditate portano a una promozione interna, con i nomi di Luigi Piangerelli ed Emanuele Marchetti che emergono come principali candidati per raccogliere l’eredità del dirigente veneto.
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