Il Bologna inaugura oggi il ritiro di Valles con poche novità sul fronte del mercato. A disposizione di Domenico Tedesco ci sarà sostanzialmente lo stesso gruppo della passata stagione, completato da alcuni giovani provenienti dalla Primavera e dall’Under 18. Una situazione che alimenta interrogativi, considerando che il nuovo allenatore avrebbe bisogno di iniziare il lavoro con una rosa il più possibile definita.
La società, però, continua a seguire una linea improntata alla sostenibilità economica. Come ribadito dal direttore sportivo Marco Di Vaio, servirà pazienza: il mercato è ancora lungo e il Bologna non ha intenzione di effettuare investimenti fuori dai propri parametri. La strategia resta quella dell’autofinanziamento voluta dal presidente Joey Saputo, con eventuali acquisti che saranno finanziati dalle cessioni.
Bologna – Sono diverse però le situazioni da definire
Nel frattempo, non mancano i nodi da sciogliere. In difesa è sempre più probabile la partenza di Jhon Lucumí, mentre a centrocampo va colmata l’uscita di Remo Freuler. Restano inoltre i timori legati all’attacco, dove Santiago Castro e Jonathan Rowe continuano ad attirare l’interesse di altri club e potrebbero partire davanti a offerte ritenute irrinunciabili. Tedesco sarà chiamato a raccogliere l’eredità lasciata da Thiago Motta e Vincenzo Italiano, consapevole che, senza rinforzi significativi, confermarsi nelle posizioni valide per la qualificazione europea appare oggi una sfida particolarmente complicata.
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Io ho ancora fiducia nella società e mi aspetto qualche novità più avanti.
Giusto come piombi……Beneforti & Soci ma andate a ######🤣🤣🤣🤣🤣🤣
Si brinda con Piumone il vino in cartone
Leggo una montagna di commenti stupidi, e stupido e’ solo un eufemismo. La societa’ sta facendo miracoli nella realta’ bolognese e nel contesto in cui si trova il calcio. Al momento attuale fa il massimo, non avendo come il Como un possibile indotto di investimento che attiri un magnate orientale oppure il Napoli che ha una base popolare in numeri imparagonabile a quella di Bologna. L’unica squadra paragonabile al Bologna e’ l’Atalanta, ma qui c’e’ proprio la discriminante. L’Atalanta ha l’indotto dello stadio in proprieta’ che al giorno d’oggi costituisce l’unico fattore che trasforma una squadra da mezza classifica in… Leggi il resto »
Come al solito. Sarebbe una novita’ questa?
Si vendono poche mozzarelle😀
Andrea colliva ..come disse troisi ” mo me la segno “. Pazienza zero d’ un dio …
Le politiche del pres sono di rientrare e quindi dopo vendere
In ritiro per deliberare….
Rowe, Bernardeschi, Castro, Skorupsky, Heggem, Helland … si è visto di peggio