Italiano: “Non ho lasciato Bologna perchè c’era il Napoli”

L'ex tecnico rossoblù: "Senza Europa il mio mini-ciclo era finito"

italiano

“Sia chiaro: non ho detto addio al Bologna perché c’era il Napoli“. Lo dice chiaramente Vincenzo Italiano, che ai microfoni de La Gazzetta dello Sport in edicola oggi torna sulla sua esperienza in rossoblù e sull’addio dopo due stagioni. “Il Bologna ha fatto di tutto per tenermi. Potevo benissimo continuare ma in alcune storie si va avanti e in altre no. Non c’era più l’impegno europeo, ed essendo abituato negli ultimi 5 anni a farlo, beh, era diventato importante per come sono fatto io. E poi diciamo che un mini-ciclo era giusto che si concludesse: l’aria nuova può fare bene a tutti”, ha spiegato.

Italiano e l’addio al Bologna

Non ha lasciato il Bologna perchè c’era il Napoli, quindi. Ma il Napoli c’era: “Con De Laurentiis c’è sempre stata una stima reciproca. Ma si fanno delle scelte e loro hanno preso un grande allenatore. Ma confermo che non me ne sono andato da Bologna perché ero in parola col Napoli. È stata un decisione presa a prescindere”. E in passato c’era anche il Milan: “Ho detto no ai rossoneri solo dopo la vittoria della Coppa Italia. Il mio primo trofeo ha creato un entusiasmo a Bologna e in me che avevo emozioni da non trascurare. Volevo riviverle e sono rimasto”.

Senza Europa, il ciclo è finito

Italiano spiega anche quando ha deciso di lasciare il Bologna: “Quando siamo usciti dall’Europa, a Birmingham. Nella mia testa c’è sempre stato un Bologna europeo ma capito che non l’avremmo più fatta per quest’anno, beh, ho considerato il miniciclo chiuso”. Ma Bologna non la dimentica: “La porto dentro di me, totalmente. A volte chiudo gli occhi e mi vedo sulle spalle di Govo (Govoni, ndr) a guardare i trentamila dell’Olimpico dopo la vittoria sul Milan. Ai tifosi dico che mi sono rimasti dentro e addosso. Tatuaggi non ne faccio, ma la Coppa Italia me la tatuerei davvero se fossi il tipo. Siamo stati al cinema”.

Castro e Orsolini

E a chi gli chiede se al Besiktas ha cercato di portare con sè qualcuno da Bologna risponde: “Niente nomi: diciamo uno o due calciatori”. Un messaggio poi per Tedesco: “Non l’ho sentito, ed è giusto così. Sta lavorando con un gruppo fantastico e con una straordinaria cultura del lavoro, valore supremo”. Un ultimo commento su Castro e Orsolini: Dovbyk è un grande attaccante, ci avevamo fatto un pensiero anche a gennaio. Ma per Santi sono contento: generosità e talento: saprà far bene, ha fame. Spero che Orsolini rinnovi presto: uno che incide così, meglio non vederlo andare via. Io non vedo un Bologna senza Orso ma anche un Orso senza Bologna”.

Redazione

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1 mese fa

La vita è una e una persona ragiona. Italiano non è stato molto apprezzato a Firenze. Poi, pur facendo bene a Bologna, non lo è stato del tutto neppure qui. Allora, ha cominciato a farsi delle domande. Alla fine ha fatto bene a scegliere un’altra strada.
Ci ha portato la Coppa Italia: Chapeau. Giocava un po’ scoperto, soprattutto negli ultimi minuti, e svaniva la vittoria. Ma ha anche fatto grandi partite col suo gioco positivo e veloce. Un allenatore positivo che rimarrà nella storia del Bologna in quella magica serata dell’Olimpico.

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1 mese fa

BRAVO ITALIANO

È STATO MACINATO DAL MODELLO CALCIO

Probabilmente non è riuscito in Inghilterra ,

ma in Turchia si troverà benissimo.

ha fatto bene

come

Ravaglia,speriamo a Londra

e

Orsolini che vuol capire bene cosa farà il Bologna al di là del suo contratto

(è incastrato nella rotativa del calcio?)?

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1 mese fa

Lui e Mancini sono avidi campioni di dichiarazioni opportunistiche.

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1 mese fa

Ma bonaaaaa.

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1 mese fa

Lo posso mandare a cagare?😁

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1 mese fa

Vedrai che in Turchia il miniciclo sarà il meno… Preoccupati delle emorroidi

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1 mese fa

Mah….

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1 mese fa

Italiano non è stato molto chiaro sul suo futuro ma ha voluto tenere acceso il cerino sino alla fine o quasi. Diciamo che la dirigenza del Bfc aveva già capito da tempo che avevamo una situazione tipo Motta. E quindi si sono tutelati cercando un accordo con Tedesco, che avevano già cercato due anni fa.

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1 mese fa

Bastava non perdere 45 partite in casa

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1 mese fa

Ma che discorsi
Chi era l’allenatore ? Mio nonno ?
Sarà un po anche colpa tua ?????
Personaggio assurdo

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