Il sindaco di Bologna Matteo Lepore ha parlato ai microfoni di Radio Nettuno Bologna Uno facendo riferimento al nuovo stadio del Bologna FC, ricordando che il Dall’Ara non sarà abbandonato.
L’area del nuovo stadio
“Abbiamo ricevuto una proposta congiunta da BolognaFiere e dal Bologna FC, che potrà essere confermata a settembre, quando sarà completata la compagine degli investitori. Prima di poter dire che l’operazione è definita, bisognerà verificare che ci siano tutte le realtà economiche in grado di sostenerla. L’area individuata si trova tra il quartiere fieristico, in corrispondenza del parcheggio Michelino e dell’ex fermata ferroviaria del Motor Show, e la tangenziale. Si tratta di una zona nella quale era già previsto un ampliamento della Fiera con la realizzazione di tre nuovi padiglioni, un volume che verrà integrato nel progetto. L’idea è quella di creare un grande parco, accessibile anche dalla Fiera e collegato al Palazzo della Regione”.
Investimento importante ed EURO 2032
“Dal punto di vista urbanistico il percorso è già stato avviato in Consiglio comunale, un aspetto che consentirebbe di ridurre sensibilmente i tempi. L’investimento sarà interamente privato e interesserà un’area privata: spetterà quindi a BolognaFiere e al Bologna individuare i partner dell’operazione. Si parla di un investimento vicino ai 300 milioni di euro, una cifra che appare credibile. Non vogliamo realizzare una cattedrale nel deserto: quell’area dispone già di numerosi servizi. Sarà necessario sviluppare un grande parco e tutte le strutture accessorie, mentre BolognaFiere dovrà migliorare i collegamenti interni per creare uno spazio vivo e frequentato tutti i giorni, a tutte le ore. Se entro settembre verranno individuati gli investitori e sarà pronto il progetto, la società potrà affidare i lavori con l’obiettivo di completare l’impianto in tempo per gli Europei del 2032. I tempi, in questo momento, sono compatibili.»
Il progetto si farà?
“Siamo vicini? Preferisco mantenere prudenza. Possiamo però dire che questa rappresenta la soluzione più rapida e pragmatica per arrivare a un nuovo stadio, superando tutte le ipotesi precedenti, compresa quella della ristrutturazione del Dall’Ara. Quel progetto è stato accantonato per ragioni molto concrete: costruire uno stadio non significa soltanto reperire le risorse economiche, ma anche garantire un ritorno dell’investimento. Sul Dall’Ara il Bologna ha ritenuto che questo ritorno non fosse sufficiente, nonostante il contributo pubblico previsto. Se nascerà un nuovo impianto sarà perché gli investitori avranno valutato sostenibile l’operazione“.
Lepore sul futuro del Dall’Ara
“Il Dall’Ara non verrà abbandonato. Per almeno quattro o cinque anni continuerà a ospitare le partite del Bologna, fino al completamento del nuovo stadio nell’area della Fiera. Successivamente l’obiettivo sarà quello di avere già pronto un progetto di interesse pubblico per il suo futuro. Il Dall’Ara è un monumento della città, sia per la Torre di Maratona sia per i suoi elementi storici, e non può essere snaturato. Sarà necessario un concorso internazionale di idee per individuarne la nuova destinazione. Non si tratta semplicemente di un impianto sportivo e non può essere trasformato in un centro commerciale. Dovrà diventare uno spazio con funzioni pubbliche, pensato per il quartiere e per la comunità, non soltanto per chi arriva da fuori. Lasciarlo inutilizzato significherebbe scaricare sulla collettività costi che non possiamo permetterci”.
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Certo Lepore, certo, il nuovo stadio, pronto per gli Europei (la documentazione andata presentata entro il 31 luglio, non dire bugie), 300 milioni di investimenti ecc. Tutta campagna elettorale, come il ponte sullo Stretto. Lepore il Salvini di Bologna.