“Quando ho saputo della Roma ero tanto emozionato, ma al tempo stesso non volevo perdere la concentrazione e il focus sul Bologna. Quindi ho dovuto aspettare l’evoluzione della trattativa fino a quando l’affare non è stato chiuso”. Parola di Santiago Castro, che ha parlato ai microfoni del Corriere dello Sport, spendendo parole d’amore nei confronti di Bologna e del Bologna.
Castro ricorda Bologna
“Per me Bologna è una seconda casa. Io, la città, la squadra abbiamo vissuto emozioni fortissime: dalla Champions alla vittoria della Coppa Italia, alle partite di Europa League. Bologna ha un grande posto nel mio cuore, è un legame che non può finire cambiando squadra. Anche adesso mi sento con i miei ex compagni, perché sono amici, fratelli. È stato pesante lasciare il Bologna, salutare la città e i compagni. Ringrazierò per sempre il club e chi mi è stato vicino per come mi hanno aiutato a crescere come uomo e come giocatore in quella prima esperienza lontano da casa”, ha raccontato.
De Silvestri aiuto speciale
Un ringraziamento poi a Lorenzo De Silvestri: “Lo ringrazio per l’aiuto che mi ha dato, mi ha suggerito uno psicologo. Non solo per giocare meglio, ma proprio per stare bene nella vita, con mia moglie, nella mia casa. Perché io non sono un giocatore, io sono una persona prima di tutto. E l’aspetto psicologico è davvero troppo importante, e lo è per tutti, grandi e piccoli, a prescindere dal lavoro che si fa”. Focus poi sui momenti indimenticabili: “Alzare la Coppa Italia…all’Olimpico. Non vedo l’ora di giocarci, sto aspettando quel momento e voglio gustarmelo”.
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Per me la casa nel cuore l’hanno avuta solo alcuni tipo il mitico Bulgarelli, Roversi, è sicuramente qualche altro, quindi non diciamo cretinate, per qualche 100 mila euro in più vanno a fare le riserve a queste squadre, poi voglio vedere cosa vinceranno.
Attento …..i tifosi romanisti non sono come i tifosi bolognesi ♥️💙♥️💙
Uno potrebbe dire “le solite frasi….”….ma credo che il Bologna-societa’ e Bologna-citta’ (che significa anche l’ affetto dei tifosi)gli abbiano permesso di crescere calcisticamente parlando e penso anche come persona….quindi posso credere che l’ esperienza bolognese gli sia e gli rimarrà dentro x sempre
Ma per piacere…. stai lì va là
Attento…..Roma non è Bologna……