Il Bologna ha centrato l’obiettivo economico fissato per il mercato: un saldo attivo di circa 40 milioni di euro, cifra che può salire ulteriormente a seconda dell’esercizio nel quale verranno contabilizzati i 15 milioni del riscatto di Fabbian da parte della Fiorentina.
Considerando esclusivamente le cifre fisse, le entrate ammontano al momento a 57 milioni: 35 milioni per Castro alla Roma, 20 per Lucumí alla Juventus e un milione ciascuno per i prestiti di Dallinga al Colonia e Dominguez al Sassuolo. Se i 15 milioni di Fabbian fossero contabilizzati nell’esercizio 2026-27, il totale salirebbe a 72 milioni.
Saputo e il bilancio del Bologna
Sul fronte degli acquisti, invece, il Bologna ha investito 12 milioni: 8,5 per Amondarain e 3,5 per Alhassane. A questi andrà aggiunto, nel giugno 2027, l’eventuale esborso di 18 milioni per Roberto Piccoli, previsto come obbligo di riscatto dalla Fiorentina in caso di permanenza in Serie A.
I numeri, dunque, raccontano di una missione finanziaria pienamente riuscita, con un saldo attivo di 45 milioni considerando Fabbian nell’esercizio appena concluso, o di 60 milioni se l’operazione finirà nel prossimo bilancio. Resta però la parte più importante: capire se il club rossoblù sia riuscito a mantenere, o addirittura aumentare, il proprio valore tecnico. Dopo gli addii pesanti di Castro e Lucumí, sarà il campo a stabilire se il grande attivo di mercato sia stato ottenuto senza sacrificare le ambizioni sportive.
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Una “notiziona” che farà felici tutti i tifosi rossoblù che adesso vedranno arrivare quei due/tre giocatori di spessore che ci porteranno a vincere lo scudetto. Poi l’anno prossimo si punterà al triplete. Grande Saputo, avanti così…
Sono 55 ma fa lo stesso
Grazie sta vendendo …
Che inutile notizia, per noi.
Sinceramente ora avrei bisogno di una buona dose
di fiducia……..
il campionato MLS ,è in esempio chiarissimo,ha regole salariali rigidissime (salary cap, Designated Players) che impediscono a chiunque di fare il “bullo” spendendo a casaccio. Montreal è lì a dimostrare che i soldi da soli non bastano, ci vuole organizzazione.Il Fair Play Finanziario da noi, in confronto è una barzelletta
Con i “se” e con i “ma” non si va da nessuna parte. È facile fare i miliardari con i soldi degli altri comodamente dietro a una tastiera. Scommetto che chi parla, se si trovasse davvero con quel patrimonio in tasca, penserebbe a goderselo in ben altri modi e a investirlo per sé, non certo a ripianare i debiti di una squadra di calcio. La realtà aziendale è un’altra cosa.
ERRATO, 35 CASTRO, 20 LUCUMI, 15 FABBIAN= 70.
Sono contento, ma la squadra?
Spero davvero che quello ho letto sia uno scherzo. Questo articolo sembra scritto da uno che la matematica non la mastica molto. Oh si mettono dentro tutte le cifre sia delle vendite che degli acquisti oppure i conti non tornano. il Bologna ha venduto per 55 milioni ed ha comprato per 30 (perché Piccoli non lo compri solo se vai in serie B). Fabian è da metzere nel bilancio acquisti vendite dell’anno scorso.
Mettere assieme Pere e Mele ed a volte anche banane non va proprio bene.