Lewis Ferguson ha parlato al Corriere dello Sport ad una settimana dall’inizio del nuovo campionato di Serie A. Il centrocampista scozzese è pronto ad agire da mezzala con l’arrivo di Tedesco e proverà a trovare maggiore continuità rispetto alle ultime stagioni.
Gli allenatori passati per Bologna
“Sono tanti gli allenatori che ho avuto a Bologna: Mihajlovic, Motta, Italiano e ora Tedesco. Con il nuovo tecnico stiamo lavorando molto attraverso le sedute video, perché dobbiamo imparare velocemente i suoi concetti. Come accaduto con Motta e Italiano, serve tempo per assimilare un nuovo modo di giocare, ma sono convinto che saremo pronti per l’inizio del campionato. Le sensazioni sono positive: mi piace molto l’idea di calcio di Tedesco e finora abbiamo lavorato su tanti aspetti diversi”.
Gli obiettivi e il ruolo in campo
“Pensiamo partita dopo partita, senza porci obiettivi a dieci mesi di distanza. Nel calcio può cambiare tutto molto velocemente. Se riusciremo a tornare in Europa sarà perfetto: una squadra forte come il Bologna merita di stare in quella fascia di classifica. Con Tedesco abbiamo parlato molto del mio ruolo. L’idea è che possa giocare più da numero 8. Con Motta ero maggiormente un trequartista box to box, mentre nel 4-3-3 di Tedesco questo ruolo da mezzala mi piace tantissimo. Spero di poter giocare il più possibile e di aiutare la squadra dando sempre il massimo. Non mi sono posto obiettivi personali in termini di gol o assist”.
Gli arrivi di Piccoli e Dovbyk
“Piccoli e Dovbyk hanno caratteristiche diverse rispetto agli attaccanti che avevamo in precedenza. Sono giocatori forti, alti e strutturati: per un numero 9, avere una certa fisicità è sicuramente un punto di partenza importante. Inoltre hanno qualità sotto porta e speriamo possano segnare tanti gol. Sono convinto che faranno bene”.
Il futuro di Ferguson
“Ho un contratto fino al 2028 e al momento non sto pensando al rinnovo. Il mio unico focus è il calcio: se in futuro ci sarà qualcosa di cui parlare, ne parleremo. Quest’estate non ho ricevuto offerte. I Rangers sono la squadra del mio cuore e, se un giorno ne avrò l’opportunità, mi piacerebbe giocare per loro. Il Mondiale con la Scozia è stato un’esperienza ricca di emozioni che non avevo mai provato prima. Purtroppo per noi è finito troppo presto”.
Nel tempo libero…
“Di solito prima della partita mi rilasso e penso solo alla gara. Ascolto un po’ di musica dalla playlist che abbiamo fatto tutti insieme: ci sono 25 canzoni, dal rap all’house music. Mi piacciono anche Dalla e Cremonini in realtà. Bologna ormai è la mia seconda casa. Nel tempo libero gioco anche a golf con Dallinga, Odgaard e Holm. Il più forte è Dallinga”.
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Si vede che a Bologna non stanno così bene! Anche questo vuole andare! Mah