Domenico Tedesco ha rilasciato una lunga intervista a Kicker per analizzare i primi mesi passati da allenatore del Bologna, a pochi giorni dall’esordio ufficiale in Serie A contro la Lazio.
Le esperienze passate
“Lāesperienza europea ha avuto un impatto molto positivo, lasciando qualcosa di importante a tifosi, giocatori e dirigenza. Ha portato entusiasmo e dato nuovo slancio allāambiente. Ora, però, dobbiamo essere bravi a colmare le lacune lasciate dalle partenze e farlo nel modo più efficace possibile. La voglia di tornare a giocare in Europa ĆØ forte, anche se, considerando il livello della concorrenza, non sarĆ affatto semplice”.
I contatti tra Tedesco e Sartori
“Ero in contatto con Giovanni giĆ da due o tre anni. Alla fine di maggio 2024 era ormai chiaro che Motta non sarebbe rimasto, ma in quel momento non potevo lasciare il Belgio perchĆ© cāera lāEuropeo. Quando recentemente ĆØ arrivata nuovamente la sua chiamata, ho pensato che fosse finalmente il momento giusto per accettare”.
La Turchia e l’arrivo a Bologna
“Non dimenticherò mai lāesperienza con la tifoseria turca. A Bologna, invece, ho trovato casa vicino al centro storico e mi sto trovando molto bene: la qualitĆ della vita ĆØ eccezionale e il cibo ĆØ squisito. Il livello del calcio italiano ĆØ ancora molto alto e una delle cose più belle di questo sport ĆØ che chiunque può battere chiunque. Alla fine, però, chi vince i campionati? Le squadre che hanno i budget più importanti, fanno i mercati più ambiziosi e possono contare su una storia gloriosa. Sono fattori che fanno la differenza. Il mio obiettivo ĆØ restare qui il più a lungo possibile e costruire qualcosa di importante”.
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