Federico Bernardeschi ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del Corriere di Bologna a due giorni dell’esordio ufficiale contro la Lazio in Serie A.
Ottime sensazioni per Bernardeschi
“Le sensazioni in vista della nuova stagione sono positive. Lo staff ha una proposta di gioco molto chiara, basata su un calcio offensivo e dominante. Il fatto che Tedesco parli diverse lingue rappresenta sicuramente un vantaggio, soprattutto per i ragazzi stranieri. Ha le sue convinzioni e riesce a trasmetterci serenitĆ .
A Bologna lāobiettivo deve essere quello di confermare il livello delle ultime stagioni. Purtroppo lo scorso anno non siamo riusciti a raggiungere lāEuropa, ma dobbiamo rimanere stabilmente a quei livelli. Il mio nuovo impiego da mezzala ĆØ ancora difficile da valutare, anche perchĆ© abbiamo sostenuto carichi di lavoro importanti. Devo ancora prendere le misure con questo ruolo, che considero molto stimolante. Spero di riuscire a dare il meglio di me, altrimenti con il mister troveremo una soluzione diversa”.
La nuova avventura di Italiano
“A Italiano faccio un grandissimo in bocca al lupo. Lui e il suo staff sono persone eccezionali ed ĆØ un grande allenatore. Lascia un’impronta importante nei giocatori che incontra e, per un tecnico, credo sia uno dei complimenti più belli che si possano ricevere”.
Il numero 10 in rossoblù
“Baggio era il mio idolo e indossare la maglia numero 10 nel calcio ĆØ qualcosa di iconico, un po’ come la 23 nel basket. Ć un numero che porta con sĆ© un peso diverso, ma a me piacciono le responsabilitĆ . Rischiare la giocata, per me, ĆØ quasi uno stile di vita, non una semplice frase. Con la 10 sento ancora di più la responsabilitĆ di provarci”.
Un rimpianto
“Un rimpianto della mia esperienza a Bologna ĆØ non essere finiti dall’altra parte del tabellone rispetto all’Aston Villa. Avremmo potuto incontrarli magari in finale, sarebbe stato bello”.
Primo anno a Bologna
“Dopo un anno a Bologna mi sono ambientato molto bene. Vivo in centro e dedico gran parte del mio tempo alla famiglia. Andiamo spesso ai Giardini Margherita e ogni tanto mi concedo una cena fuori con mia moglie. E poi ci sono i tortellini: sono davvero la fine del mondo”.
Seguici su
Aggiungi calciobologna.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.




