L’ex allenatore del Bologna Gigi Maifredi ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni de La Gazzetta dello Sport per analizzare la situazione dei rossoblù a poche ore dall’inizio del proprio campionato.
L’arrivo di Domenico Tedesco
“Non è ancora il momento di dare giudizi su Tedesco, bisogna aspettare e vedere il lavoro che farà. Di certo, però, al Bologna serve una linea chiara, una proposta di gioco innovativa. Il nuovo allenatore dovrà calarsi nella bolognesità, senza peccare di presunzione e andando incontro alla gente.
Era bellissimo vedere il Bologna stabilmente tra le prime del campionato e quel patrimonio costruito negli ultimi anni non va disperso. Sono un estimatore assoluto di Sartori, per me è un fuoriclasse. Per questo aspetto prima di esprimere giudizi sulla squadra, ma mi fido di lui. Ho letto che con Tedesco c’era una sorta di promessa reciproca da anni. Credo che l’allenatore abbia capito che Bologna non può permettersi di tornare nell’anonimato: è una delle piazze più belle nelle quali allenare”.
Maifredi sui singoli del Bologna – Da Orsolini agli attaccanti
“Tutto parte da Casteldebole. Spero prima o poi di poter prendere un caffè con Saputo: mi sembra una persona molto seria. A Bologna ormai non ci si accontenta più, ed è giusto così. Da quando è arrivato Sartori l’asticella si è alzata. Sono contento anche del rinnovo di Orsolini, pur non essendo mai stato un suo grande estimatore: mi sembra uno di quelli che arrivano a Roma e non vedono mai il Papa. I leader, secondo me, sono altri: lo era Freuler e può diventarlo Bernardeschi. Vederlo da mezzala è una bella soluzione, perché ha tutte le qualità per ricoprire quel ruolo.
Il Bologna ha ceduto alcuni elementi dell’asse centrale, ma sono state scelte prese da chi negli ultimi anni ha sempre lavorato alla grande: Sartori. Mi fido di lui, anche se sono curioso di capire se tutte queste decisioni si riveleranno corrette. Rowe non va toccato, ma né lui né Orsolini devono essere costretti a sfiancarsi in fase difensiva.
Quando hai due bocche da fuoco come Piccoli e Dovbyk devi metterli nelle condizioni migliori per esprimersi. Entrambi devono capire che il Bologna può rappresentare l’occasione per fare il salto di qualità. E, allo stesso tempo, dovranno essere loro a trascinare il Bologna verso nuovi traguardi”.
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Concordo in pieno sul fatto che i leader sono altri👏
“Credo che l’allenatore abbia capito che Bologna non può permettersi di tornare nell’anonimato”…Ho l’ impressione che Maifredi abbia un po’ perso il polso della situazione del Bologna…aggiungo quella che è,a mio parere,un’altra sua chicca..”a Bologna ormai nn ci si accontenta più…”…🤦nn mi pare proprio che sia così…cmq,vedremo…
Grande Maifredi , concordo in pieno nel suo commento , nelle sue considerazioni e nei suoi consigli!!!!❤️💙Forza Bologna forever!!!!