Prove di turnover per Raffaele Palladino in vista della partita di domani sera alle 18.30 contro il Milan. E non potrebbe essere altrimenti, visto che tre giorni dopo ci sarà poi la delicata sfida contro il Monza e che solo tre giorni fa è arrivata l’importantissima vittoria di Cagliari. Gara in cui, per altro, l’allenatore rossoblù ha confermato dieci undicesimi della formazione titolare che sette giorni prima se l’era vista contro l’Inter.
Palladino pensa a qualche rotazione
In porta Skorupski è ancora favorito su Pessina, mentre in difesa le conferme potrebbero riguardare Casale come centrale e Theate sul centro-sinistra. La terza maglia è in bilico, ma potrebbe andare ad Heggem. Quindi Darmian partirebbe fuori? Non per forza. Palladino valuta anche di alzarlo in corsia per dare riposo a Zortea, è tutto aperto. Sulla corsia opposta Alhassane insidia Miranda, che resta però in vantaggio. In mediana, invece, “la premiata ditta Ferguson-Pobega dovrà sciogliersi per una partita”, si legge sul Corriere dello Sport. Secondo cui Moro si candida per un posto al fianco dello scozzese.
Odgaard più di Dovbyk
E infine l’attacco, dove a supporto della prima punta ci sarà ancora il tandem Bernardeschi-Cambiaghi con Mbangula unica alternativa. Il quotidiano però è sicuro: nel caso di panchina, l’ex Juventus giocherà comunque dal 1′ sabato contro il Monza. Prima punta, abbiamo detto: Piccoli ed Enem sono ai box, ci sarà quindi ancora spazio per Odgaard da titolare con Dovbyk pronto a subentrare. Sempre se la sveglia di Palladino ha risuonato nelle orecchie del gigante ucraino…





