Artem Dovbyk deve correre veloce se vuole ritagliarsi dello spazio in questo Bologna. In una squadra che ha evidentemente perso qualità rispetto allo scorso anno, Palladino ha bisogno di calciatori che vanno a duemila all’ora in campo. E fin qui il gigante ucraino ha dimostrato di non essere uno di questi. Le parole del tecnico rossoblù dopo la vittoria di Cagliari sono state inequivocabili: Dovbyk deve dare di più, altrimenti rischia di continuare a restare seduto in panchina.
Palladino aspetta Dovbyk
“Una cosa è certa: Palladino non vede l’ora che Dovbyk gli faccia vedere di aver capito, sapendo bene quanto e come possa rappresentare un valore aggiunto per il Bologna. Ma al tempo stesso non gli regalerà niente solo perché ha un cognome importante. E allora lo stesso Dovbyk farà bene a non farsi scivolare addosso quelle parole del suo allenatore, pronunciate a caldo con l’obiettivo di scuoterlo”, si legge sul Corriere dello Sport in edicola questa mattina.
Che chance senza Enem e Piccoli
Anche perchè gli infortuni stanno servendo al gigante ucraino un’occasione sul piatto d’argento: con Piccoli ed Enem ai box, c’è il solo Odgaard come prima punta a disposizione in alternativa a Dovbyk. “Può essere che l’ucraino, sentendosi ormai recuperato, ritenga di non avvertire fino in fondo la stima del proprio allenatore? Non è escluso, di solito quando un calciatore non gioca pensa sempre che le colpe siano di altri, ma se così dovesse essere Dovbyk commetterebbe un errore. Si svegli e giocherà”, conclude il quotidiano.




