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Galvani a CalcioBologna: “Motta è un fuoriclasse della panchina, il VAR non ha portato trasparenza. Su Leao…”

Le dichiarazioni in esclusiva ai nostri microfoni di CalcioBologna.it di Jacopo Galvani, giornalista e opinionista di Telenova e Sportitalia, in vista della sfida tra Milan e Bologna

galvani

In vista della sfida di sabato tra Milan e Bologna, abbiamo intervistato Jacopo Galvani, giornalista e opinionista di Telenova e Sportitalia. Insieme a lui abbiamo trattato temi attuali, legati all’utilizzo del VAR, e soprattutto temi legati alla partita di domani. Di seguito le sue dichiarazioni in esclusiva a CalcioBologna.it.

LE PAROLE DI JACOPO GALVANI SU MILAN-BOLOGNA

SFIDA D’ANDATA. “Per assurdo il Milan dalla prima di campionato è peggiorato, perché quel Milan aveva a disposizione tutti tranne Bennacer. Adesso invece continua ad essere decimato dagli infortuni e purtroppo Pioli deve sempre fare i conti con la panchina e la rosa molto corta. Questo ha dato la possibilità di far debuttare diversi giovani interessanti, però non era l’idea iniziale. Possiamo aprire tante parentesi: è colpa di Pioli? Dello staff atletico? Non ci si può ridurre in questa maniera in campionato. Al netto di questo il Bologna è diverso dalla prima gara di campionato, perché questo Bologna è una squadra molto interessante che ha ottenuto grandi risultati, forse anche al di sopra delle più rosee aspettative. Io sinceramente non mi aspettavo una squadra così avanti in classifica. Ma è merito del Bologna o sono scarsi gli avversari? Questa è la domanda che ci si fa in Italia, perché ultimamente il calcio italiano ha sempre meno campioni. Non sarà una partita scontata sicuramente”.

PIANO PARTITA SECONDO GALVANI. “Di solito il Milan cerca di avere il controllo del gioco, a volte esagerando. Se hai di fronte un avversario più forte, devi avere l’umiltà di stare chiuso e ripartire. Penso che il Milan cercherà di fare la partita, anche perché gioca in casa. Thiago Motta è uno degli allenatori emergenti più interessanti insieme a Gilardino, quindi mi aspetto una bella partita. Finalmente magari vedrò a San Siro una squadra che non viene solo per difendersi, ma anzi che prova a giocare. Il calcio di Thiago Motta mi piace molto per questo“.

UN’ANALISI SULLE DUE SQUADRE

ZIRKZEE OBIETTIVO DEL MILAN. “Zirkzee è il fiore all’occhiello e non a caso lo segue anche il Milan. È un giocatore bello da vedere, secondo me è ancora poco marcatore, però è un giocatore elegante che ha colpi. È uno di quei giocatori che non mi dispiacerebbe al Milan, non sono sicuro che lui possa essere un titolare inamovibile, anche se credo molto nei giovani. Non so se ha le caratteristiche per fare quel ruolo lì. Non sono un esperto di mercato, ma il Milan segue lui come prima alternativa oppure Sesko, che mi sembrano due giocatori diversi. Indubbiamente sanno giocare la palla, ma uno ha una fisicità totalmente diversa dall’altro. Sicuramente mi piacerebbe averli entrambi, anche perché penso che Giroud non vada avanti ancora molto e a fine stagione potrebbe lasciare”.

SORPRESA E DELUSIONE DELLA STAGIONE DEL MILAN. “La sorpresa è Christian Pulisic, viste le stagioni deludenti al Chelsea non mi aspettavo che potesse integrarsi così velocemente ed essere così decisivo. Magari non appare perché non ti fa l’elastico alla Ronaldinho, però è molto concreto e quando può segna, fa sempre la cosa giusta. Mi aspettavo, non dico un flop, ma un giocatore che non lasciasse il segno. La delusione, anche se è un po’ forzato, è Leao. Contro il PSG ha fatto una partita stupenda, che valeva il prezzo del biglietto. Ultimamente dopo l’infortunio non è più tornato il Leao che conosciamo. In alcune partite è stato anche sfortunato, però ti aspetti quella giocata appariscente che quest’anno non è arrivata. Uno può dire Musah, ma da lui non avevi grosse aspettative, mentre da Leao ti aspetti sempre che possa fare qualcosa di più. Quando un giocatore può darti 10 e ti dà solo 6, rimani deluso. Il 6 di Calabria in una stagione potrebbe essere un dieci e lode, quando non fa un errore in partita il voto è già da 7″.

BOLOGNA IN CHAMPIONS LEAGUE? “Non credo che arriverà in Champions, perché credo che il valore di Roma e Napoli uscirà, però potenzialmente ci può arrivare. Credo che il Bologna ce la possa fare, è una bella squadra e sta facendo un investimento su un giocatore importante dal Sud America (Castro, ndr), che potrebbe essere quella freccia che non aveva a disposizione Motta. Stiamo parlando della sorpresa del campionato, io non mi aspettavo un Bologna così alto. La vedevo come una squadra da salvezza tranquilla che quando arriva decima è serena, e invece sta facendo qualcosa di straordinario. Thiago Motta è un fuoriclasse della panchina, e anche il modo di vedere il calcio lo trovo molto affascinante. Pensa gli schemi in verticale, considera il portiere come un giocatore di movimento. Per me Conte è irreale come possibilità per una squadra italiana, quindi Thiago Motta sarebbe uno di quelli su cui mi piacerebbe puntare. Molti direbbero che è una scommessa perché non ha mai allenato una grande, però mi viene in mente Sacchi che aveva allenato solo in C o in B. L’80% lo fanno comunque i giocatori, perché se levi Lautaro Martinez all’Inter non credo che facciano tutti quei gol”.

GALVANI SULL’USO DEL VAR E SUI PROBLEMI DELLO STRUMENTO

INTRODUZIONE DEL VAR E USO. “Quando era arrivato il VAR io ero un grandissimo sostenitore, ma più passano le giornate e più penso che sia una po**ata, perché verosimilmente il VAR rende il campionato più manovrabile. Non credo ci sia questa trasparenza che vogliono farci credere, e mi leveranno questo dubbio quando io potrò sentire le conversazione tra arbitro e sala VAR in diretta e non una settimana dopo. Tutti gli stadi hanno delle casse e mi devi far vedere tutto in diretta. I dubbi continuano a crescermi, fin quando non ci sarà più trasparenza, non è credibile che nella stessa partita ci siano degli stessi interventi che vengono sanzionati in maniera diversa. Io non discuto il fuorigioco di un millimetro, perché è una regola e lo sappiamo, però non è possibile che devo vedere interpretazioni sempre diverse per gli stessi episodi”.

MOVIOLA IN CAMPO IN ALTRI SPORT E ARBITRI. “Perché c’è questo distacco nei confronti del mondo degli arbitri? In tutti gli sport, ovunque si sentono le comunicazioni, tranne nel calcio. Cosa c’è che non si può ascoltare? Nel football americano si sentono gli arbitri che parlano in diretta quando c’è un episodio da analizzare con la moviola in campo, così come in NBA e nella F1 in cui sentiamo le comunicazioni tra i piloti e i box. Cosa mi nasconde il calcio? Negli stadi c’è il maxischermo, ma non mi fai vedere il replay della moviola. Come mai? Quando mi avranno spiegato tutte queste cose, dirò che il VAR sarà la cosa migliore successa nel mondo del calcio, ma in questo momento no. Pare che ci sia una guerra interna tra varisti e arbitri in campo, e poi mi chiedo a cosa servano i guardalinee oggi, perché non prendono le decisioni e non alzano la bandierina per lasciare correre l’azione. Quando succedevano degli errori prima del VAR, pensavo che l’arbitro fosse un incapace e finiva lì, ma adesso che c’è la tecnologia bisogna renderlo il più trasparente possibile. Se l’arbitro potesse fare la conferenza stampa a fine partita sarebbe tutto più chiaro”.

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