Immobile saluta: “Ho vissuto un sogno meraviglioso”. Nei commenti anche Orso e non solo

Il saluto di Ciro Immobile al calcio, con anche un riferimento ai sei mesi passati in Emilia con la maglia del Bologna

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Nei giorni scorsi Ciro Immobile ha annunciato l’addio al calcio attraverso i profili social del Paris FC. Nelle ultime ore però ĆØ arrivato il messaggio ufficiale del nativo di Torre Annunziata, che ha ringraziato tutti ripercorrendo la sua carriera. Nei commenti del suo posto su Instagram sono arrivati anche suoi ex compagni in rossoblù come Riccardo Orsolini, Dan Ndoye, Giovanni Fabbian e anche capitan Lorenzo De Silvestri.

Il messaggio di Ciro Immobile

“E adesso, permettetemi di chiudere gli occhi un istante. Non voglio rimanere solo, ho semplicemente bisogno di mettere insieme i pensieri, e poi di trattenerli, proprio ora che diventano ricordi. Il momento ĆØ arrivato, il pallone si ferma qui. Appendere le scarpe al chiodo ĆØ un modo di dire che non mi piace, sembra triste e crudele. Io, i miei scarpini, li voglio appoggiare con delicatezza, su un cuscino molto morbido. Mi hanno accompagnato esattamente dove sognavo di arrivare. Torre Annunziata-Parigi ĆØ stato il mio viaggio perfetto, partendo da un pianeta e atterrando su un altro. Dai campetti sgarrupati sotto casa alla Tour Eiffel. In mezzo, una galassia speciale. Ho iniziato a giocare a 4 anni nel Torre Annunziata ’88, con la maglia numero 20, perchĆ© la 9 l’avevano rubata. Crescendo, ho sognato di diventare Del Piero, il mio idolo: alla Juventus ho esordito al suo posto, sia in serie A che in Champions League. Segnali, battiti, destino.

La prima partita da professionista l’ho giocata con il Sorrento, nella Coppa Italia di C, il resto ĆØ una carrellata di brividi ed emozioni: Siena, Pescara, Grosseto, Genoa, Torino due volte, Borussia Dortmund, Siviglia, Lazio, Besiktas, Bologna e Paris FC. Nuove esperienze, vecchie passioni, tante prime volte. E poi geografia, cuore. Soprattutto cuore. Con allenatori che mi hanno fatto un regalo eterno, un piccolo pezzettino di ciascuno di loro: Cioffi, Conte, Serena, Zeman, De Canio, Ventura, Klopp, Emery, Inzaghi, Sarri, van Bronckhorst, Italiano. Con Mancini sono diventato Campione d’Europa. Ho deciso di smettere perchĆ© lo dovevo a me stesso e ai miei tifosi. Non riesco più ad essere il Ciro di una volta, il 4 volte capocannoniere della serie A, il vincitore della Scarpa d’Oro: il fisico ha presentato il conto, quindi meglio fermarsi. Con il sorriso. Accompagnato verso l’uscita dalle mie persone speciali. Da mia moglie Jessica. Dai miei figli Michela, Giorgia, Mattia, Andrea. Da papĆ  Antonio e mamma Michela. Da mio fratello Luigi. Dai miei agenti Alessandro Moggi e Marco Sommella. Grazie a tutti. Nessuno sia triste per me, perchĆ© io sono molto felice. Ho vissuto un meraviglioso sogno, fino all’ultimo”.

 

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Redazione

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4 Commenti
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Commento da Facebook
27 giorni fa

Sei voluto andare via cosƬ dici

Commento da Facebook
27 giorni fa

Ma sa min frega di Immobile neanche lo abbiamo visto giocare

Commento da Facebook
27 giorni fa

ā¤šŸ’™

Commento da Facebook
27 giorni fa

A Bologna il sogno l abbiamo visto poco purtroppo.

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