Jens Odgaard è tornato a ritagliarsi un ruolo da protagonista nel Bologna. Complici gli infortuni di Piccoli ed Enem, il danese è stato schierato titolare al centro dell’attacco nelle ultime due uscite stagionali. Anche con discreti risultati: sia contro il Milan che contro il Monza ha lottato su tutti i palloni con grinta. E con i rossoneri ha anche messo a referto un assist. Fare tutto, e farlo bene: questa sua capacità porta tutti gli allenatori a puntare su di lui.
Odgaard gioca e convince
La duttilità è sempre stato il suo punto di forza. “Ha fatto l’esterno destro e la prima punta come alternativa di Zirkzee con Thiago. L’esterno destro o sinistro e soprattutto il trequartista con Italiano, un’invenzione che ha regalato al Bologna benefici infiniti. Poi la mezzala con Tedesco e ora la prima punta (anche ma non solo, intendiamoci) per necessità con Palladino. Che tuttavia prima di queste ultime tre partite lo aveva impiegato anche da esterno ma più dentro il campo”, spiega il Corriere dello Sport in edicola questa mattina.
Minima spesa, massima resa
Anche contro il Parma sabato prossimo dovrebbe partire dal 1′ al centro dell’attacco, visto che Enem e Piccoli non sono pronti per una maglia da titolari e che Dovbyk al momento è indietro nelle gerarchie. “Preso in prestito dall’Az Alkmaar a 0 euro e riscattato a 4 milioni, come dire costo estremamente basso e massima resa, fin qua Odgaard ha conquistato via via tutti gli allenatori che ha avuto da quando è a Bologna. E da tutti è stato ritenuto un intoccabile”, conclude il quotidiano.



