Capita spesso che nei momenti di difficoltà le squadre si affidino al proprio stadio per costruire una sorta di fortino invalicabile. Ebbene, al Bologna lo scorso anno è successo il contrario: al Dall’Ara i punti non arrivavano quasi mai, mentre lontano dalle mura amiche la formazione di Italiano dava il meglio di sè. Palladino spera da un lato che questo trend non cambi, visto che alla ripresa ci sarà il Lecce al Via del Mare.
Bologna formato trasferta
Un po’ di numeri. Nella scorsa stagione, da dicembre in avanti, nelle dodici partite giocate in trasferta, sono arrivati 23 punti: 1,92 di media a gara, un rendimento da squadra in corsa Champions. Mentre nelle ultime quattordici gare giocate in casa nella scorsa annata, la squadra rossoblù ha raccolto appena 9 punti, con una media di 0,64 a partita. Basterebbe questo per far capire la differenza di andamento tra “i due Bologna“.
Palladino cerca conferme
La palla ora è nelle mani di Palladino. Che per il secondo anno consecutivo si siede su una panchina di Serie A a stagione in corso. A proposito: il Corriere dello Sport segnala che subentrando sulla panchina dell’Atalanta lo scorso anno ha saputo trasmettere quella fiducia per mantenere una media di 1,54 punti in trasferta. “Lecce sarà il primo banco di prova sul quale il Bologna dovrà ritrovare quella squadra che, una volta lasciato il Dall’Ara, sapeva trasformare la distanza da casa in un’occasione per compattarsi”, si legge.
Seguici su
Aggiungi calciobologna.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.




