Luca Marelli, moviolista di DAZN, ha analizzato la direzione arbitrale di Zufferli durante Parma-Bologna, gara piena di episodi. Dal cartellino rosso a Ndiaye dopo nove minuti, passando ai due rigori del secondo tempo: di seguito l’analisi dell’ex arbitro.
Il cartellino rosso a Ndiaye
“Un tardo pomeriggio molto complicato per Luca Zufferli, in collaborazione con Meraviglia al VAR. Guardando le immagini laterali proposte per la revisione, sembra un clamoroso DOGSO, unāoccasione da rete chiara. Ma in realtĆ ci sono altre due immagini molto più chiare, quelle frontali, che mostrano come Odgaard si allacci chiaramente ai pantaloncini di Ndiaye e gli impedisca di correre. Zufferli ha dovuto valutare da immagini incomplete e su questo lo giustifico. Quelle frontali dovevano però essere mostrate”.
Marelli sul rigore per il Bologna
“Ć stata corretta lāoverrule. Il fallo commesso dal belga non cāera, giusto quindi lāintervento del VAR. Zufferli ha visto in campo un tocco sul pallone, che cambia direzione, anche se a toccarlo ĆØ il piede di Cambiaghi ed ĆØ chiaro rivedendolo al monitor. Corretta lāassegnazione, corretta la non ammonizione e corretta la procedura
Il rigore per fallo di Vitik
“Delprato allunga per Fabbian, Vitik tocca in ritardo Fabbian e viene assegnato il calcio di rigore al VAR. Quest’anno abbiamo visto episodi più eclatanti sui quali il VAR non ĆØ intervenuto, lāimprudenza di Vitik ĆØ stata un poā forzata e il giallo ĆØ un poā eccessivo. Il paragone con Inter-Atalanta? Rocchi lo aveva interpretato come calcio di rigore che andava assegnato. Questāanno pensavamo che non avremmo visto episodi del genere, ma prendiamo atto che anche questāanno sono considerati rigore e ce ne potremmo aspettare altri nei prossimi mesi”.


