Il Corriere dello Sport boccia senza appello la direzione di gara di Luca Zufferli, assegnandogli un pesantissimo 3,5 in pagella. Un giudizio che non riguarda soltanto gli episodi contestati durante la partita, ma anche il rendimento recente del direttore di gara, giĆ finito nel mirino del quotidiano per le prestazioni in Sassuolo-Lazio, Juventus-Atalanta e soprattutto Torino-Milan.
“Veniva da un Sassuolo-Lazio bruttino: aveva toppato alla grande Juve-Atalanta e soprattutto Torino-Milan. Come mai Luca Zufferli arbitra sempre? Unāidea lāabbiamo, citofonare Orsato, più danni della grandine”, si legge nella valutazione.
Parma-Bologna, la moviola – Gli episodi incriminati
Nel dettaglio, sotto osservazione finiscono le tre chiamate all’OFR, una delle quali viene ricondotta a un errore del VAR, e soprattutto la decisione di assegnare un calcio di rigore per un intervento che, secondo il quotidiano, sarebbe avvenuto fuori area (contatto Bernardeschi-Keita). Critiche anche alla gestione disciplinare e alla coerenza delle interpretazioni arbitrali nel corso dell’incontro.
Particolarmente discusso l’episodio che ha portato all’espulsione di Ndiaye. Secondo il Corriere dello Sport, il difensore del Parma e Odgaard si sarebbero trattenuti reciprocamente, senza che ci fossero quindi gli estremi per un intervento correttivo del VAR: “Se le trattenute sono reciproche, come fa a essere chiaro ed evidente errore?”. Nel mirino anche la scelta di mostrare a Zufferli soltanto una parte dell’azione. Una bocciatura senza attenuanti, con il quotidiano che giudica la direzione di gara complessivamente insufficiente e ricca di decisioni contestabili.




