Mirandinho. Così il Corriere dello Sport in edicola oggi definisce il momento di Juan Miranda. Che da quando Palladino lo ha avanzato nella posizione di esterno sinistro di un centrocampo a quattro sta letteralmente facendo la differenza. Solo una questione di ruolo? Probabilmente no. Anche lo scorso anno la sua partenza non fu indimenticabile, ci vollero alcune settimane per vederlo crescere di colpi e condizione. Pur non cambiando mai la posizione in campo.
Miranda torna a fare la differenza
“E quando la sua condizione fisica è quella giusta e sta bene anche sul piano mentale, Miranda sulla fascia sinistra sa essere una macchina alla quale fai grande fatica a stare dietro – scrive il quotidiano – Poi quando crossa i difensori devono farsi il segno della croce per la sua capacità di disegnare traiettorie avvelenate sia sul primo palo che al centro dell’area”. L’ultimo esempio in questo senso è il calcio d’angolo dal quale è arrivato il gol di Tommaso Pobega contro il Monza.
La catena di sinistra fa sfracelli
La verità è che non è solo Miranda a funzionare. Ma è proprio tutta la catena di sinistra che oggi come oggi crea grattacapi agli avversari. Perchè l’esterno spagnolo si intende alla grande con Cambiaghi, con il quale si interpone avendo movimenti ormai consolidati. “Con uno dei due che in taluni momenti e in certe situazioni di gioco si accentra per lasciare il posto all’altro che va al cross. E’ vero, sembrano fatti l’uno per l’altro”, si legge. Una verità ormai assodata, che verrà riproposta anche sabato al Tardini contro il Parma.




