Giornata di conferenza stampa per Thiago Motta, che dal centro tecnico di Casteldebole ha presentato ai giornalisti la sfida in programma domani sera contro il Verona.
VERONA – “Hanno un’identità precisa, è una squadra in forma. Considero Baroni un grande allenatore, lo rispetto tanto, allena una squadra davvero difficile da affrontare, stanno attraversando un momento positivo, arrivano dal pareggio con la Juventus, nessuna squadra li ha mai messi in difficoltà davvero. E’ una squadra capace di chiudersi ma non soltanto, non credo che ci aspetteranno nella costruzione dal basso. Sarà sicuramente una bella partita”.
AMBIENTE – “La spinta dei nostri tifosi conta tantissimo, è molto bello. Il risultato conta, lo sappiamo. Per noi si tratta di una grande responsabilità, perché giochiamo per qualcosa di più grande, ovvero dare soddisfazione alla nostra gente che è sempre pronta a sostenerci. I nostri tifosi sono fantastici, grazie a loro per l’affetto che mi dimostrano. Sono però sicuro che loro come noi pensano a domani, a fare una bella prestazione contro il Verona. Io non penso di meritarmi tutto questo, sono grato a tutte queste persone. Futuro? In tutte le decisioni che prendo influiscono anche le mie emozioni”.
FORMAZIONE – “Tutti in squadra si allenano molto bene, possiamo iniziare solo in undici quindi è normale che chi parte fuori sia pronto ad entrare con la testa giusta. Il momento dei cinque cambi può fare la differenza, chi entra può contribuire al lavoro della squadra, spesso sono proprio i cambi che ci hanno permesso di fare la differenza. Calafiori o Lucumi? La concorrenza non è soltanto tra loro due, possono benissimo giocare anche insieme. Riccardo può giocare sia centrale che terzino bravo a portare la palla e inserirsi, Jhon invece è molto tecnico e in uscita vede i passaggi per i compagni. Stanno molto bene entrambi, meritano di giocare. Ma come ho già detto possiamo iniziare solo in undici: è chiaro che nessuno è contento di partire dalla panchina, ma sanno tutti di poter fare la differenza anche a gara in corso”.
URBANSKI – “Ha giocato spesso in un ruolo non suo, perchè ha fatto l’esterno di sinistra, di destra, la mezzala. Sente il gioco, sta migliorando perché è consapevole delle sue possibilità. E’ stato in grado di guadagnarsi giorno dopo giorno il rispetto dei suoi compagni, contro la Lazio è entrato bene con grande consapevolezza nonostante la sua giovane età. E’ un gran lavoratore e sembra non sentire mai il dolore. Grazie a questo atteggiamento è riuscito a conquistare la fiducia dei compagni, che hanno capito di che pasta è fatto”.
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