Martin Vitik, nuovo difensore del Bologna, si ĆØ presentato ufficialmente in conferenza stampa prima della partenza per il ritiro di Valles. Di seguito le sue dichiarazioni.
KREJCI. “Ho parlato con Ladislav e mi ha parlato benissimo della gente che lavora qui e della cittĆ . Nei primi giorni, girando e conoscendo i tifosi ho subito respirato il clima che accompagna questo club e che l’ha portato ad ottenere grandi successi”.
BOLOGNA. “Sono stato molto contento, il Bologna mi ha dimostrato di volermi a tutti i costi giĆ prima di questa sessione di mercato. Poi mi hanno ricontattato e mi hanno rispiegato il progetto: mi hanno fatto capire di volermi davvero. Questo mi ha fatto piacere. L’ultima stagione non ĆØ stata facile, nĆ© per me nĆ© per il club, perchĆ© ci sono state delle difficoltĆ . Ho detto al direttore Di Vaio che nell’ultima stagione ho imparato maggiormente a giocare sotto pressione e mi sento cresciuto dal punto di vista tecnico”.
MODELLO PER VITIK.Ā “Virgil van Dijk, ĆØ un difensore top. Tuttavia ci sono ottimi difensori in circolazione, anche qui a Bologna”.
CHAMPIONS LEAGUE. “Ć stata un’esperienza fondamentale per me. Giocare in quella quella competizione ĆØ stata un’ottima palestra per crescere”.
EUROPA LEAGUE. “C’ĆØ una grande differenza. L’Europa League ha un calendario non semplice perchĆ© le partite sono più ravvicinate con quelle del campionato rispetto alla Champions che si gioca il martedƬ o il mercoledƬ, ma lo staff tecnico del Bologna ci preparerĆ per questo”.
VITIK SU ITALIANO. “Ho parlato con il mister, mi piace molto il suo modo di giocare offensivo. Non vedo l’ora di imparare l’italiano per capire maggiormente le sue richieste e performare al meglio. Finora abbiamo parlato attraverso un traduttore”.
LEADER IN CAMPO.Ā “Parlo molto, il mio ruolo implica questo. Sto cercando di imparare l’italiano per far sƬ di migliorare in questo fondamentale, anche se ad essere sinceri molti miei compagni parlano inglese. Mi interessa allenarmi bene ed adattarmi al campionato italiano il più in fretta possibile”.
NUMERO 41. “Avevo il 41 allo Sparta Praga, qui era disponibile e volevo tenerlo perchĆ© mi ha portato fortuna”.
Fonte: TMW


